-
Confedilizia, dal Senato stop alle restrizioni Ue sulla proprietà privata
-
A 'inCittà - Spazi che cambiano', a Bari l'evento nazionale di Confcommercio
-
Bankitalia, regole stabili per valutare rischi di investimenti in transizione
-
Il prezzo del gas sfiora i 100 euro al megawattora
-
Clima, l'industria della carne Usa sapeva dell'impatto dei bovini dal 1989
-
Giovannini (ASviS), agire subito contro 'regressione insostenibile'
-
Movimento, avanti con presidi agricoltori dopo manifestazione Montecitorio
-
Borsa: l'Europa debole tra banche centrali e investimenti per l'Ia
-
Vinitaly a NY con 3.000 operatori da 40 nazioni e 20 Stati dell'Unione
-
Arriva l'asteroide di Halloween, sfreccerà più vicino della Luna
-
Inps, iscritti a Gestione separata nel 2025 sfiorano quota 1,8 milioni, +2,76%
-
Unioncamere, '20mila imprese italiane potenziali esportatrici'
-
Mimit, prezzi carburanti poco mossi, benzina a 2,015 euro
-
++ Istat, fatturato industria ad agosto -0,9% in valore sul mese, +4,2% sull' anno ++
-
Un telefono degli odori riconosce, trasmette e riproduce qualsiasi effluvio
-
Borsa: Milano fiacca con le banche, brilla Stellantis dopo i conti
-
Nuovo taglio accise fino al 7 novembre, circa 4,9 centesimi sul gasolio
-
Mimit, via libera alla cessione dei siti Sanac di Massa, Gattinara e Vado Ligure
-
Bnp Paribas, utile terzo trimestre sale a 3,4 miliardi +13%
-
Bnl (Bnp Paribas), utile trimestre pre tasse in calo a 205 milioni di euro
-
Padoan lascerà presidenza Unicredit al termine del mandato
-
Il fatturato di Mercedes nel trimestre cala a 30,7 miliardi di euro, pesa la Cina
-
Borsa: l'Asia chiude in rialzo, torna l'ottimismo sull'Ia
-
Il prezzo del gas apre in rialzo a 97,90 euro al megawattora
-
Stellantis, nel trimestre +1% ricavi, perdita ridotta del 90% a 500 milioni
-
Stellantis, il 10 dicembre il Maserati Day a Modena
-
L'utile di Ubs nel terzo trimestre sale dell'8,4% a 2,7 miliardi di dollari
-
Euro in lieve calo, scambiato a 1,1118 dollari
-
Prezzo oro in calo, Spot scambiato a 4.033 dollari
-
Prezzo del petrolio in rialzo, Wti scambiato a 101,58 dollari
-
Borsa: Tokyo, apertura in rialzo (+0,66%)
-
Mit precetta sciopero trasporti del 30. Usb, 'lo confermiamo
-
Il petrolio chiude in calo a New York a 99,90 dollari
-
Competenze digitali, 78% ammette gap ma sono i laureati a chiedere più formazione
-
Più donne e senza termini nei cda, le organizzazioni scrivono al Mef
-
Il prezzo del gas recupera terreno e viaggia oltre i 96 euro
-
Mantovano, ora no a cronoprogramma processo di decarbonizzazione ex Ilva
-
Lo spread tra Btp e Bund chiude 113,8 punti base
-
In manovra stop bollo auto fino 133 Kw per famiglie numerose
-
Borsa: l'Europa chiude positiva con la spinta dei tecnologici
-
Per Butti Arianna è 'un punto di partenza', l'Inps sia 'contagioso' per le altre PA
-
Borsa: Milano chiude a +0,90%, in evidenza Stm
-
Webuild offerente prescelto per una ferrovia in Zambia
-
Boeing cede il 10% in Borsa tra trimestrale sotto attese e previsioni prudenti
-
Sciopero nazionale dei tassisti il 15 dicembre, manifestazione a Roma
-
Governo al lavoro per individuare nuove iniziative industriali per l'ex Ilva
-
Borsa: l'Europa conferma il rialzo, giù petrolio e gas
-
Konecta, 'esuberi scongiurati, contratto di solidarietà per 1000 lavoratori'
-
Elia Vismara nuovo presidente di Federlegnoarredo fino al 2030
-
Most, congestione traffico costa a Italia 22 miliardi all'anno
Le piramidi egizie costruite lungo un ramo estinto del Nilo
Lo rivelano le immagini satellitari e l'analisi dei sedimenti
Ben 31 piramidi dell'antico Egitto, comprese quelle del celebre complesso di Giza, potrebbero essere state originariamente costruite lungo un braccio ormai estinto del Nilo lungo 64 chilometri, che migliaia di anni fa sarebbe servito come autostrada per trasportare i materiali da costruzione. Lo rivelano le immagini satellitari e le analisi dei sedimenti condotte da un team di ricercatori egiziani, australiani e americani, guidato da Eman Ghoneim della University of North Carolina Wilmington. I risultati, pubblicati sulla rivista Communications Earth & Environment, potrebbero dunque spiegare perché queste antiche costruzioni sono concentrate in quella che ora appare come una stretta e inospitale striscia di deserto. Gli studiosi hanno esaminato le immagini satellitari della regione per trovare la possibile ubicazione di un antico ramo del Nilo che correva lungo le pendici dell'altopiano del deserto occidentale, molto vicino alle piramidi comprese nella striscia che va da Giza a Lisht. Successivamente hanno fatto ricorso a indagini geofisiche e al campionamento di sedimenti per confermare la presenza di sedimenti fluviali e di ex canali sotto l'attuale superficie. I risultati raccolti indicano la presenza di un antico ramo del Nilo, che i ricercatori propongono di chiamare 'Ahramat' (termine arabo che significa 'piramidi'). Secondo la ricostruzione proposta nello studio, l'accumulo di sabbia portata dal vento durante un periodo di forte siccità cominciato 4.200 anni fa potrebbe spiegare la migrazione del ramo del Nilo verso est e il suo successivo interramento. I ricercatori hanno anche scoperto che molte delle piramidi in questione avevano strade rialzate che terminavano sulle sponde dell'ipotetico ramo fluviale Ahramat: questo potrebbe dimostrare che il fiume veniva utilizzato per il trasporto dei materiali da costruzione.
X.Cheung--CPN