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Faib e Fegica, nulla di nuovo né per contenere i costi, né contro la speculazione
"La Commissione di intervento rapido sui prezzi, questa mattina convocata nuovamente dal Mimit, ha dovuto prendere atto che, secondo il ministro Urso, in Italia va meglio che altrove e, quindi, non c'è bisogno di nessun intervento specifico. Il tutto teso a minimizzare, rassicurare e fare raffronti, ma omettendo i dati di partenza, giusto per dimostrare che 'siamo i migliori'. Per il resto niente altro: né per contenere i costi, né per combattere la speculazione". Lo afferma una nota congiunta di Faib e Fegica che osservano: "nemmeno una parola sulle verifiche, le ispezioni, i controlli annunciati sulla 'parte alta della filiera dei carburanti', per riuscire a colpire gli speculatori in giacca e cravatta". "Non è possibile, in queste circostanze, non chiedere direttamente al presidente del Consiglio il suo intervento perché sia offerta all'intero Paese e anche agli operatori del settore una chiave di interpretazione degli avvenimenti appena un po' più aderente alla realtà ed una più chiara direzione su cui orientare i comportamenti che ciascuno deve assumere. In particolare -conclude la nota congiunta- indipendentemente da qualsiasi altra misura il Governo intenda assumere, i Gestori insistono nel chiedere che sia almeno finalmente approvata dal Consiglio dei Ministri la riforma del settore carburanti, chiusa da oltre due anni nei cassetti del Mimit, anch'essa determinante per restituire al settore stesso ed alla rete distributiva un assetto più efficiente, competitivo e razionale, oltre ad espellere le diverse forme di illegalità che inquinano mercato e prezzi".
U.Ndiaye--CPN