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Asvis, il Pnrr sta riducendo distanza da obiettivi Agenda 2030
Giovannini, sfida ora è guardare oltre il 2026
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) sta riducendo la distanza dell'Italia dagli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda 2030, ma resta ancora un ampio divario da colmare. E' quanto emerge dal Rapporto dell'Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS Ets), realizzato con il sostegno e il contributo scientifico della Fondazione Enel (come Knowledge Partner) e Unioncamere, che analizza il contributo del Pnrr al percorso dell'Italia verso l'attuazione dell'Agenda 2030. Dal Rapporto - presentato oggi al Cnel (Consiglio dell'Economia e del Lavoro) nel corso dell'evento "L'impatto del Pnrr sugli Obiettivi di sviluppo sostenibile" - emerge che a livello nazionale, nel 2021 la distanza media dagli obiettivi dell'agenda 2030 era pari al 78%, nel 2026, grazie al Pnrr, tale valore è sceso al 39%. Di conseguenza per centrare gli obiettivi entro il 2030 sarebbero necessari circa 20 miliardi di euro di investimenti aggiuntivi, un valore pari al 14% degli investimenti del Pnrr diretti a specifiche Regioni/Pubbliche Amministrazioni e a 338 euro pro-capite. "La sfida - ha dichiarato Enrico Giovannini, direttore scientifico dell'ASviS - è ora di guardare oltre il Pnrr e rafforzare la capacità del Paese di programmare politiche pubbliche coerenti con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile".
M.Davis--CPN