-
Borsa: l'Europa frena in chiusura, Milano sulla parità
-
A novembre deficit commerciale Usa risalito a 56,8 miliardi, +95% su ottobre
-
Il prezzo dell'oro sprofonda (-7%) dopo nuovi record
-
Confesercenti e sindacati per "aggiornare accordi su rappresentanza e contrattazione"
-
Cipollone (Bce), con l'euro digitale Ue più robusta fra tensioni geopolitiche
-
Anbi, '8 milioni di italiani a rischio per frane e alluvioni'
-
Monitorare l'inquinamento luminoso, è il mini satellite NyxSat
-
Borsa: Milano (+0,9%) bene con l'Europa dopo l'avvio di Wall street
-
Il petrolio apre in forte rialzo a New York a 65,39 dollari
-
Rally del petrolio, Brent supera 70 dollari ai massimi da settembre
-
Eurofighter, un milione di ore volo. 'Asset strategico' anche in Italia
-
Il lancio della missione Crew-12 anticipato all'11 febbraio
-
Alperia, inaugurata la prima stazione di rifornimento green in Italia
-
Mit, entro l'estate tutti gli operatori di FS Security con le bodycam
-
Scornajenchi (Snam), 'in Italia abbiamo un costo dell'energia non competitivo'
-
Aero, 'sulle aste dell'eolico offshore bene Pichetto, ma fare presto'
-
Dl Pnrr, 13 semplificazioni, dalla carta d'identità perpetua all'Isee
-
Abi, pronti a sospendere mutui per regioni colpite da maltempo
-
Giorgetti, vedremo di rendere la tassa sui pacchi coerente con l'Ue
-
Record di domanda per l'oro, nel 2025 oltre 5.000 tonnellate
-
Trovate cellule invecchiate anche nel cervello in via di sviluppo
-
Etichettatura ambientale, cresce la trasparenza sugli imballaggi
-
Stato agitazione Bekaert in Sardegna, 'Regione e Mimit facciano loro parte'
-
Inps, a novembre 268.179 domande di disoccupazione, +1,3%
-
Inps, 560 milioni ore cig chieste nel 2025, +10,45%
-
Assifact, il mercato del factoring sale anche nel 2025, +3,8%
-
Scornajenchi (Snam), 'Italia deve diversificare rispetto ai fornitori di gas'
-
A Roma la premiazione dei sette vincitori del contest 'Pa ok!' di Formez
-
Salvini, i fondi del Ponte non si toccano, per il maltempo ne troveremo altri
-
Wizz Air, in Italia +25% di voli nel 2026, focus sulle rotte con la Spagna
-
Ceo Kuwait Petroleum Corp, 'petrolio resterà ancora al centro dell'energia'
-
Nel 2025 le retribuzioni contrattuali +3,1%, recuperano su inflazione
-
Parisi, nelle 'Simmetrie nascoste' il profumo della scienza
-
Inps, importo massimo Naspi nel 2026 sale a 1.584,70 euro
-
I ricavi di Brembo nel 2025 a 3,7 miliardi, oltre le previsioni
-
India, prevista una crescita del Pil tra il 6,8 e il 7,2% nel 2026-27
-
Il fatturato dell'industria cala dello 0,1% sul mese, invariato sull'anno
-
A E.On gara di Autostrade per l'Italia per ricarica auto elettriche
-
Panetta, transizione clima frena ma riduzione emissioni necessaria
-
Bankitalia vara piano transizione energia, emissioni zero al 2050
-
Bei, 'in 2025 finanziamenti record per 100 miliardi'
-
Marte, l'umidità nell'atmosfera utile per le future missioni umane
-
Borsa: Milano prosegue positiva, in luce Stm e Campari
-
Borsa: Milano apre in rialzo dello 0,52%
-
Il prezzo del petrolio sale con l'Iran, Brent vicino a 70 dollari
-
Euro in rialzo sul dollaro, sfiora quota 1,2
-
Il prezzo del gas apre in rialzo a 39,10 euro al megawattora
-
Crolla l'utile di Stm, nel 2025 a 180 milioni di dollari
-
Il petrolio chiude in rialzo a New York a 63,21 dollari
-
Riammessi 12 emendamenti al Milleproroghe, non c'è il condono edilizio
Vesuvio, le prime mappe dei pericoli dalle colate di fango
Sulla base di eruzioni precedenti, a rischio la Piana Campana
Pronta la prima mappa completa dei pericoli delle colate di fango del Vesuvio: a rischio ne sarebbe gran parte della Piana Campana. A indicarlo sono le analisi dei dati relativi a eruzioni precedenti, avvenute nel 472 e nel 1631 d.C, analizzate in 3 studi pubblicati sulla rivista Solid Earth dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, dalle Università di Pisa, Torino e Bari e dall'Università britannica Heriot-Watt. Le colate di fango, o lahar, sono uno dei fenomeni più pericolosi tra quelli che accompagnano o seguono le eruzioni vulcaniche: si tratta di grandi flussi di fango generato dai materiali espulsi dal vulcano insieme a masse di acqua che possono incanalarsi lungo le valli ai piedi dai vulcani con effetti drammatici. I nuovi studi hanno ora valutato quantitativamente i pericoli nell'area del Vesuvio della possibile rimobilitazione dei depositi di caduta e dei flussi piroclastici durante, o nei mesi immediatamente successivi, a eruzioni del Vesuvio simili a quelle avvenute nel 472 e nel 1631 d.C.. Secondo gli autori delle ricerche la Piana Campana, ovvero l'area pianeggiante che si estende dal Tirreno all'Appennino Campano, dal Garigliano alla Penisola Sorrentina, e che comprende anche i Campi Flegrei e il Vesuvio, risulta essere particolarmente soggetta agli effetti delle colate di lava perchè le pendici dei vulcani Vesuvio (propriamente, Somma-Vesuvio) e Campi Flegrei, insieme alle valli e ai rilievi appenninici, sono ricoperte da depositi piroclastici delle eruzioni esplosive di questi vulcani, facilmente rimobilizzabili dopo piogge intense e/o prolungate. La scoperta si deve alle analisi di campioni prelevati in circa 500 punti della Piana, agli scavi archeologici e agli scavi per analisi vulcanologiche. Uno dei tre studi ha inoltre messo a punto una serie di mappe di pericolosità probabilistica, con le relative incertezze legate anche alle differenti possibili condizioni ambientali come il vento, dei pericoli di colate laviche nell'intera area.
J.Bondarev--CPN