-
Precompilata 2026, aperto il canale per l'invio del 730
-
Borsa: l'Europa positiva dopo Wall Street, Milano +0,9%
-
Carta d'identità elettronica, arriva un Identity Point al Salone del Libro di Torino
-
Wall Street apre positiva, Dj +0,79% e Nasdaq +0,19%
-
Le grandi costellazioni di satelliti le più inquinanti dall'inizio dell'era spaziale
-
Electrolux, fabbrica ferma lunedì a Susegana per 'carenza di componenti'
-
Nei Caf di Cia Cuneo il 730 è gratis per chi adotta un cane o un gatto
-
I rendimenti titoli Stato in calo, il Btp è al 3,78%
-
Dalla Bei 1 miliardo a FiberCop per accelerare sviluppo banda ultra-larga in Italia
-
Borsa: Milano +1,05% e tocca i 50mila punti, a un passo record 2000
-
Fondazione Ufficio Pio, nominato il nuovo cda e Davide Porporato presidente
-
Fiere Parma, Tuttofood verso la chiusura con +30% di presenze
-
Nasce Abacus group, polo italiano dell'Ict con 450 dipendenti
-
Turismo, il MiTur lancia la campagna 'Welcome to the Dream, Welcome to Italia'
-
Borsa: Milano si consolida a +0,82% con A2a, Stellantis e St in testa
-
Stellantis sale in Borsa, +3% dopo interesse Byd per stabilimenti in Europa
-
Mazzoncini, A2a conferma l'impegno nella transizione ecologica
-
A2a chiude il trimestre con ricavi in crescita oltre 4,5 miliardi
-
Folgiero, settore 'cruise' è solido e in crescita
-
Italia leader Ue nel riciclo, ma dipende dall'estero per materie prime
-
Nel turismo flussi in crescita, nel 2026 attesi 141,2 milioni di arrivi (+2,1%)
-
Osservatori sismici urbani nelle scuole di Messina e Reggio Calabria
-
Borsa: l'Europa si conferma positiva, Milano +0,62% con Stellantis
-
Mimit, benzina in lieve rialzo a 1,936 euro al litro
-
C.Conti, Pnrr in linea, alcune criticità in ambiente e infrastrutture
-
L'euro è stabile a 1,1713 dollari in avvio
-
Il Pil del Regno Unito cresce dello 0,6% nel primo trimestre
-
L'oro è poco mosso a 4.690 dollari l'oncia
-
Il prezzo del gas in avvio è in calo a 46,7 euro al megawattora
-
Honda in rosso per 2,3 miliardi, prima perdita annuale dal 1957
-
Dl Fiscale: rottamazione estesa ad enti locali, alle multe solo per interessi e aggio
-
Dal disordine delle proteine una chiave per cure personalizzate
-
Vertice sindacati-Regione su Electrolux, 'chiederemo ritiro del piano'
-
Ex Machina, a Ivrea il progetto per rilanciare l'eredità di Olivetti
-
Scoperto un materiale inedito nel New Mexico, viene dal primo test nucleare
-
Borsa: Milano chiude in rialzo dell'1% con lo slancio di St
-
Gl events Italia, più di 39 milioni di euro di ricavi per Lingotto Fiere
-
Gemelli digitali e supercalcolo, a Napoli prende il via Echo-Twin
-
Nella luce chiave per capire gli effetti della CO2 nell'atmosfera
-
Investimenti quasi triplicati per Snam, sfiorano il miliardo
-
Volano i prezzi alla produzione Usa, ad aprile +6% annuo e +1,4% mensile
-
A2A, 60 milioni investiti per infrastrutture e impianti in Piemonte nel 2025
-
Scornajenchi, 'contesto difficile, ottimo avvio d'anno per Snam'
-
Snam chiude il trimestre con un utile in calo a 292 milioni
-
Più vicini gli apparecchi acustici controllati col pensiero
-
Prima riunione del nuovo Cda Enel, Cattaneo confermato ad
-
Borsa: l'Europa in ordine sparso attende Wall Street, Milano +0,4%
-
Aie, da inizio guerra scorte di petrolio in calo a tassi record
-
La 1000 Miglia sbarca al Mimit, una mostra racconta il mito della Freccia Rossa
-
Luca Pinton, nuovo segretario generale sindacato bancario Unisin
Le grandi costellazioni di satelliti le più inquinanti dall'inizio dell'era spaziale
Entro il 2030 emetteranno nell'atmosfera 870 tonnellate di fuliggine
Le gigantesche costellazioni di satelliti, come Starlink di Elon Musk, si annunciano come le più inquinanti in assoluto dall'inizio dell'era spaziale. Entro la fine di questo decennio, infatti, i lanci delle megacostellazioni iniziati a partire dal 2019 arriveranno a rappresentare il 42% dell'inquinamento totale prodotto nell'atmosfera dalla fine degli anni '50, fino ad arrivare a 870 tonnellate di fuliggine immesse all'anno. Lo indica lo studio dello University College di Londra pubblicato sulla rivista Earth's Future. I ricercatori guidati da Eloise Marais hanno scoperto, inoltre, che la fuliggine rilasciata dai razzi durante il lancio e il rientro dei satelliti alla fine della loro vita operativa si sta rapidamente accumulando nella parte alta dell'atmosfera, poiché vi rimane molto più a lungo di quella prodotta da fonti terrestri come le automobili: l'impatto sul clima è dunque oltre 500 volte maggiore. Utilizzando i dati relativi ai lanci effettuati tra il 2020 e il 2022, gli autori dello studio hanno tracciato delle proiezioni per la fine del decennio. L'analisi mostra che, nel 2020, le costellazioni satellitari hanno contribuito per circa il 35% all'inquinamento atmosferico del settore, e nel 2029 tale percentuale salirà al 42%. I ricercatori affermano, però, che tali previsioni sono molto probabilmente sottostimate: il numero di lanci annuali nell'ultimo periodo, trainato principalmente dai razzi Falcon 9 di SpaceX, ha infatti già superato le loro previsioni, passando da 114 nel 2020 a 329 nel 2025. Tuttavia, non tutti gli impatti ambientali dei satelliti saranno negativi. La fuliggine derivante dai lanci, infatti, accumulandosi nell'atmosfera, potrebbe ridurre la quantità di luce solare che raggiunge la superficie terrestre, raffreddando lievemente il clima del nostro pianeta in modo simile ad alcune delle tecniche di geoingegneria proposte a questo scopo. Secondo i ricercatori, però, l'effetto sarà minimo rispetto all'aumento della temperatura previsto nello stesso periodo a causa del riscaldamento globale.
J.Bondarev--CPN