-
Mercurio è ancora geologicamente attivo, la prova nelle striature superficiali
-
Mascha (Revolut), in aumento asset in euro ma è per mitigare il rischio
-
Borsa: Milano debole con incertezze di Wall street, male Stm
-
Wall Street in negativo fra i timori per la spesa Ia, Microsoft -11%
-
Il gas conclude in crescita (+3%) a 40 euro al Megawattora
-
Sette soluzioni per decarbonizzare l'industria energivora del vetro
-
Lo spread tra Btp e Bund chiude in marginale rialzo a 60,6 punti base
-
Borsa: l'Europa conclude incerta, Francoforte scivola (-2%) con Sap
-
Borsa: Milano chiude in lieve calo, Ftse Mib -0,14%
-
Melzi d'Eril avvia la riorganizzazione di Mediobanca
-
Dai tumori la chiave per rigenerare i nervi e il midollo spinale
-
Borsa: l'Europa frena in chiusura, Milano sulla parità
-
A novembre deficit commerciale Usa risalito a 56,8 miliardi, +95% su ottobre
-
Il prezzo dell'oro sprofonda (-7%) dopo nuovi record
-
Confesercenti e sindacati per "aggiornare accordi su rappresentanza e contrattazione"
-
Cipollone (Bce), con l'euro digitale Ue più robusta fra tensioni geopolitiche
-
Anbi, '8 milioni di italiani a rischio per frane e alluvioni'
-
Monitorare l'inquinamento luminoso, è il mini satellite NyxSat
-
Borsa: Milano (+0,9%) bene con l'Europa dopo l'avvio di Wall street
-
Il petrolio apre in forte rialzo a New York a 65,39 dollari
-
Rally del petrolio, Brent supera 70 dollari ai massimi da settembre
-
Eurofighter, un milione di ore volo. 'Asset strategico' anche in Italia
-
Il lancio della missione Crew-12 anticipato all'11 febbraio
-
Alperia, inaugurata la prima stazione di rifornimento green in Italia
-
Mit, entro l'estate tutti gli operatori di FS Security con le bodycam
-
Scornajenchi (Snam), 'in Italia abbiamo un costo dell'energia non competitivo'
-
Aero, 'sulle aste dell'eolico offshore bene Pichetto, ma fare presto'
-
Dl Pnrr, 13 semplificazioni, dalla carta d'identità perpetua all'Isee
-
Abi, pronti a sospendere mutui per regioni colpite da maltempo
-
Giorgetti, vedremo di rendere la tassa sui pacchi coerente con l'Ue
-
Record di domanda per l'oro, nel 2025 oltre 5.000 tonnellate
-
Trovate cellule invecchiate anche nel cervello in via di sviluppo
-
Etichettatura ambientale, cresce la trasparenza sugli imballaggi
-
Stato agitazione Bekaert in Sardegna, 'Regione e Mimit facciano loro parte'
-
Inps, a novembre 268.179 domande di disoccupazione, +1,3%
-
Inps, 560 milioni ore cig chieste nel 2025, +10,45%
-
Assifact, il mercato del factoring sale anche nel 2025, +3,8%
-
Scornajenchi (Snam), 'Italia deve diversificare rispetto ai fornitori di gas'
-
A Roma la premiazione dei sette vincitori del contest 'Pa ok!' di Formez
-
Salvini, i fondi del Ponte non si toccano, per il maltempo ne troveremo altri
-
Wizz Air, in Italia +25% di voli nel 2026, focus sulle rotte con la Spagna
-
Ceo Kuwait Petroleum Corp, 'petrolio resterà ancora al centro dell'energia'
-
Nel 2025 le retribuzioni contrattuali +3,1%, recuperano su inflazione
-
Parisi, nelle 'Simmetrie nascoste' il profumo della scienza
-
Inps, importo massimo Naspi nel 2026 sale a 1.584,70 euro
-
I ricavi di Brembo nel 2025 a 3,7 miliardi, oltre le previsioni
-
India, prevista una crescita del Pil tra il 6,8 e il 7,2% nel 2026-27
-
Il fatturato dell'industria cala dello 0,1% sul mese, invariato sull'anno
-
A E.On gara di Autostrade per l'Italia per ricarica auto elettriche
-
Panetta, transizione clima frena ma riduzione emissioni necessaria
Laguna Venezia,80% delle coste a rischio scomparsa entro il 2050
Studio, causa innalzamento del mare e abbassamento del suolo
Il progressivo innalzamento del livello del mare e il contemporaneo abbassamento di quello del suolo stanno minacciando la laguna di Venezia: l'80% delle sue coste rischia di scomparire entro il 2050, con un raddoppio delle aree colpite rispetto agli anni '90. Lo afferma lo studio dell'Istituto di Geoscienze e Georisorse del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Padova, pubblicato sulla rivista Science of the Total Environment. Grazie ai dati raccolti, i ricercatori sono riusciti ad elaborare mappe delle aree più vulnerabili, fornendo così un importante aiuto per pianificare le azioni di protezione del paesaggio lagunare. Le aree lagunari sia emerse che sommerse dalla marea dipendono da quote specifiche sopra il livello del mare. "Prevediamo che, entro il 2050, le morfologie lagunari oggi situate tra 25 e 50 centimetri sopra il livello del mare si ridurranno di 16 chilometri quadrati, mentre quelle che oggi sono tra 0 e 25 centimetri si ridurranno di 18 chilometri quadrati - dice Luigi Tosi, che ha guidato la ricerca - Questa perdita di eterogeneità morfologica avrà un impatto negativo sui preziosi benefici ecologici che l'ambiente lagunare fornisce". Per contrastare l'innalzamento del livello del mare e la subsidenza, cioè l'abbassamento del suolo, è essenziale che queste aree crescano in altezza, un processo che può avvenire solo grazie all'accumulo di sedimenti trasportati dalle maree. "Finora, le strutture naturali della laguna hanno mostrato una certa capacità di adattarsi all'innalzamento del livello del mare", prosegue Tosi. "Tuttavia, con l'accelerazione continua di questo fenomeno e la mancanza di nuovi sedimenti, il sistema lagunare sarà messo a dura prova. Le barriere mobili del Mose, se da un lato proteggono il centro storico dalle maree eccezionali, dall'altro riducono l'apporto di sedimenti alle aree emerse. Senza nuovi sedimenti - conclude il ricercatore - queste aree non riusciranno a crescere in altezza e rischiano di scomparire".
A.Levy--CPN