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Francia, Lecornu mette la fiducia sulla manovra, nuove mozioni di sfiducia
Sono state presentate dalla sinistra e dal RN, il voto la settimana prossima
Il Rassemblement national e la sinistra, ad eccezione dei socialisti, hanno presentato due nuove e distinte mozioni di sfiducia nei confronti del governo di Sébastien Lecornu subito dopo che quest'ultimo - a metà giornata - ha fatto ricorso alla fiducia per consentire l'approvazione del capitolo "spese" della manovra finanziaria, evitando così la discussione articolo per articolo. Le mozioni di sfiducia sul capitolo "entrate" - presentate dalla sinistra e dall'estrema destra, sono state respinte in mattinata a maggioranza dei deputati. La France Insoumise (LFI) di Jean-Luc Mélenchon ha annunciato la presentazione della nuova mozione di censura in accordo con "ecologisti, comunisti" e partiti di sinistra dei territori d'Oltremare francesi. "Non accetteremo mai una finanziaria che fa 35 miliardi di tagli nei servizi pubblici e nelle collettività - ha scritto la presidente del gruppo LFI all'Assemblée Nationale, Mathilde Panot -, i macroniani sono appesi a un filo. Riusciremo a voltare la pagina del loro sciagurato mondo". Anche il RN di Marine Le Pen ha presentato una nuova mozione di sfiducia: "Inoltre - ha precisato a Bfm Tv Gaetan Dussausaye, portavoce del RN - voteremo ovviamente tutte le altre mozioni di sfiducia da qualunque parte vengano. L'urgenza è consentire ai francesi di tornare alle urne. Non disperiamo di convincerli". Lecornu, da parte sua, aveva annunciano con "rammarico" e "amarezza" la sua decisione di ricorrere alla fiducia per far adottare la manovra 2026, non mantenendo la promessa fatta al momento dell'insediamento di non farvi ricorso. "Quando il dibattito non consente più nessuna conclusione, qualcuno deve assumersi la responsabilità", ha detto oggi Lecornu. Porre la fiducia "non dev'essere secondo me - ha aggiunto il premier - né una facilitazione né una scorciatoia. E' uno strumento dell'ultima chance, per non dire dell'ultimo soccorso".
L.K.Baumgartner--CPN