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Ceo Kuwait Petroleum Corp, 'petrolio resterà ancora al centro dell'energia'
Nawaf Saud Al-Sabah: 'Nel Golfo produciamo barili a bassa intensità di carbonio'
"Tra decenni il nostro petrolio sarà ancora la linfa vitale del settore energetico, e sarà sempre più il petrolio del Golfo a essere al centro dell'attenzione, grazie al basso costo di estrazione e alla bassa intensità di carbonio dei nostri barili". Lo ha affermato lo sceicco Nawaf Saud Al-Sabah, vicepresidente e amministratore delegato di Kuwait Petroleum Corporation, intervenendo all'Annual meeting 2026 di Baker Hughes a Firenze. "Al momento produciamo circa 2,5 milioni di barili al giorno - ha osservato -, secondo la quota Opec. La nostra capacità produttiva attuale è di circa 3 milioni. Stiamo spendendo 9 o 10 miliardi di dollari all'anno nel settore upstream solo per aumentare la nostra capacità produttiva fino a 4 milioni di barili di petrolio al giorno entro il 2035. Quel milione di barili al giorno in più di capacità produttiva non deve necessariamente essere prodotto, ma averlo a disposizione per immetterlo sul mercato", ha concluso lo sceicco, è importante per "rassicurare la comunità internazionale in termini di sicurezza energetica e stabilità", oltre ad aggiungere peso politico ed economico al Kuwait, "perché noi ci consideriamo soprattutto custodi del progresso internazionale e della crescita economica". L'Annual Meeting 2026 di Baker Hughes è stato aperto dal presidente e amministratore delegato del gruppo delle tecnologie per il settore dell'energia, Lorenzo Simonelli: la 27/a edizione dell'iniziativa riunisce a Firenze oltre 2.500 addetti ai lavori del settore dell'energia.
H.Meyer--CPN