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Sileoni (Fabi), 'no a euro digitale come strumento di controllo di massa'
'Ue si muove in contesto in cui sovranità finanziaria non è pienamente autonoma'
"Siamo contrari a un modello di euro digitale che possa trasformarsi in uno strumento di controllo di massa e di omologazione totale dei comportamenti economici. La moneta non è soltanto uno strumento tecnico. È uno spazio di libertà. Se ogni transazione diventa tracciabile in modo centralizzato, se ogni scelta di spesa può essere monitorata o condizionata, allora il rischio non è soltanto finanziario". Lo ha detto il segretario generale della Fabi, Lando Maria Sileoni, nella sua relazione al 130esimo consiglio nazionale Fabi iniziato oggi a Milano. "Oggi una parte rilevante delle infrastrutture finanziarie globali, dai circuiti internazionali delle carte di pagamento ai sistemi di compensazione in dollari, ricade sotto l'influenza normativa e geopolitica degli Stati Uniti. Le sanzioni extraterritoriali e le decisioni unilaterali di Washington hanno già dimostrato di poter incidere sull'operatività di banche e imprese in tutto il mondo", ha continuato Sileoni. "Questo significa che l'Europa - ha continuato -, e con essa il nostro sistema bancario, si muove in un contesto in cui la sovranità finanziaria non è pienamente autonoma. Decisioni politiche assunte al di fuori del nostro continente possono condizionare l'accesso ai pagamenti internazionali, influenzare i circuiti delle carte di credito, determinare vincoli operativi per gli istituti europei". Per Sileoni, "non è una questione ideologica: è una realtà geopolitica. La nostra posizione sugli eurobond e sul rafforzamento dell'integrazione finanziaria europea nasce anche da qui. Non è soltanto un tema di mutualizzazione del debito. È una questione di autonomia strategica. Senza strumenti finanziari comuni, senza infrastrutture europee indipendenti, senza una politica economica condivisa, restiamo esposti a dinamiche che non governiamo". "La risposta non può essere il ripiegamento, ma il rafforzamento dell'Europa come soggetto politico e finanziario capace di garantire stabilità, autonomia decisionale e tutela dei propri cittadini e del proprio settore bancario", ha evidenziato Sileoni.
M.P.Jacobs--CPN