-
Per le uova di Pasqua ancora rincari, fino a +10%
-
Coldiretti, il 91% dei consumatori chiede l'etichetta d'origine sui cibi
-
Tajani, ci può essere un taglio accise compensato dall'aumento dell'Iva
-
Strisciuglio (Agens), rafforzare tpl per abbattere traffico e inquinamento
-
Al via 'Te lo dico cash', campagna Fabi di educazione finanziaria per Ocse
-
Trump, 'non preoccupato dal rialzo dei prezzi della benzina'
-
La rivincita di Powell, 'Trump voleva piegarlo alla sua volontà'
-
Comitato, con decreto si vuole aggirare l'obbligo di gara per ponte Stretto
-
Premiati i 141 Comuni Plastic Free, a 11 il massimo con tre tartarughe
-
Cgil, i rider in piazza 'turni fino a 10 ore al giorno, 2-4 euro a consegna'
-
Lunedì riunione straordinaria del G7 Energia
-
Bocciato ricorso Inps su pensionato comparsa nel film su Ferrari per 300 euro
-
Assoarmatori, attenzione altissima su Hormuz e stretto Bab el-Mandeb
-
Salvini, Giorgetti e Urso stanno lavorando a un intervento fiscale sui rincari
-
Mimit, prezzo medio benzina a 1,83 euro al litro, gasolio a 2,06 euro
-
Geely Auto diventa un 'traino per l'industria' secondo S Global
-
È morto Lamberto Cardia, a Palazzo Chigi poi presidente della Consob
-
Nuova tegola sul prezzo del gas, dopo la guerra arriva il freddo
-
Cgia, esborsi da 350 euro a famiglia per i rincari per petrolio e gas
-
Confcommercio, rischio rincari bollette fino al 13% per luce e al 43% per gas
-
Sileoni (Fabi), i tassi delle banche sono troppo alti, serve azione condivisa
-
Fabi, in Italia tassi su prestiti e mutui restano più alti di media Ue
-
Due violinisti in contatto virtuale grazie a robot indossabili
-
Petrolio, Wti chiude a + 3,36% a New York, Brent oltre i 100 dollari
-
I raggi X rivelano la più antica mappa del cielo notturno fatta da Ipparco
-
In due settimane di guerra in fumo 1.162 miliardi per le Borse europee
-
Borsa: Europa debole in chiusura, Parigi -0,91%, Londra -0,43%
-
Borsa: Milano chiude in ribasso, -0,31%
-
Eventi in tutta Italia per la Giornata internazionale della Matematica
-
Borsa: Milano peggiora (-0,3%), pesano Fincantieri e Prysmian
-
Associazioni benzinai, la commissione di allerta si è impantanata, intervenga Meloni
-
In arrivo la EU Inc., società europea in 48 ore, costo massimo 100 euro
-
Un lampo cosmico fa luce sull'origine degli elementi pesanti
-
Borsa: l'Europa conferma il rialzo con Wall Street, Milano +0,6%
-
Wall Street tenta il rimbalzo. Dj apre a +0,75%, Nasdaq a +0,25%
-
Consip lancia gara per Servizio Energia per le amministrazioni locali da 1,4 miliardi
-
L'inflazione Usa di gennaio a +0,4%, accelera a +3,1% su base annua
-
Le lune dei pianeti nomadi potrebbero essere ospitali per la vita
-
Il petrolio frena a New York, -2,71% a 93,14 dollari
-
Salvini convoca le compagnie petrolifere mercoledì prossimo a Milano
-
I rendimenti dei titoli di Stato si appiattiscono con il calo petrolio
-
Mercati in altalena, il prezzo del gas scivola a 49 euro
-
Il dollaro forte pesa su altre valute, euro a minimi in oltre 7 mesi
-
Borsa: l'Europa migliora con parole Trump, Brent sotto i 100 dollari
-
In una mappa genetica i cambiamenti del cervello che invecchia
-
Borsa: Milano azzera il calo con future su Wall Street che migliorano
-
Asvis, il Pnrr sta riducendo distanza da obiettivi Agenda 2030
-
Borsa: l'Europa ancora in tensione, prosegue la corsa del petrolio
-
Costruita una molecola impossibile, non esiste in natura
-
I piloti Lufthansa scioperano anche oggi, centinaia di voli cancellati
Hansel e Gretel: La bufala
Negli ultimi giorni è tornata a circolare l’idea che un “archeologo tedesco” avrebbe dimostrato che Hansel e Gretel fossero in realtà due assassini vissuti nel Seicento. È una narrazione seducente, ma non corrisponde ai fatti storicamente verificabili. Quella tesi nasce nel 1963 da un’operazione editoriale che imitava in modo perfetto i codici della saggistica scientifica: un libro costruito come un’inchiesta con fotografie, presunti reperti, perizie antropologiche e documenti d’archivio. L’“archeologo” citato in quel volume, però, non è mai esistito, e la ricostruzione è stata smontata pubblicamente già l’anno successivo.
Come nasce la storia dei “due assassini”
La narrazione oggi rilanciata online racconta di un insegnante appassionato di scavi che, nei boschi dello Spessart, avrebbe individuato i resti di una casupola con quattro forni; all’interno, le ossa parzialmente bruciate di una donna sui trentacinque anni e, in una cassetta di ferro, utensili da forno e un’antica ricetta di panpepato. Incrociando indizi linguistici e fonti locali, il sedicente ricercatore avrebbe identificato la vittima con una celebre pasticciera del XVII secolo, Katharina Schraderin; i colpevoli, secondo questa trama, sarebbero stati un fornaio di Norimberga, Hans Metzler, e la sorella Grete, mossi dal desiderio di impossessarsi della ricetta dei lebkuchen. Il delitto sarebbe avvenuto nel 1647, in piena Guerra dei Trent’anni: una versione “realistica” che ribalta la fiaba trasformando la “strega” in una professionista uccisa e i due protagonisti in un duo di omicidi.
Che cosa è stato accertato
Quella ricostruzione non è una scoperta archeologica, ma un esempio di “non‑fiction fittizia” messo in scena da un autore tedesco con fine ironia e grande perizia narrativa. Il presunto “professor Georg Ossegg” non è mai esistito; le immagini di scavo – divenute iconiche – ritraevano l’autore stesso travestito; parte dei “reperti” era di provenienza domestica; la ricetta attribuita alla vittima coincideva con un testo di largo consumo dell’epoca. A distanza di pochi mesi dalla pubblicazione, l’operazione fu svelata come una parodia della moda delle scoperte archeologiche “a effetto” e come un esperimento sui meccanismi con cui il pubblico tende ad attribuire autorità a un racconto che indossa gli abiti della ricerca.
Perché l’idea continua a riemergere
L’impianto funziona perché è calibrato sui nostri automatismi cognitivi: fotografie in bianco e nero di “scavi” e “documenti”, un lessico pseudo‑accademico, cronologie e toponimi precisi, collegamenti ingegnosi tra fiaba, linguistica e geografia. A questo si è aggiunta, nel tempo, la circolazione secondaria: nuove edizioni del volume, traduzioni (in Italia il titolo è apparso già nei primi anni Ottanta), un adattamento cinematografico negli anni Ottanta e riprese in programmi e podcast di divulgazione che la presentano esplicitamente come una burla esemplare. Dall’altro lato, piattaforme e pagine web periodicamente rilanciano la tesi come “vera storia dietro la fiaba”, spesso senza ricordare – o senza sapere – che si tratta di un falso letterario dichiarato tale dall’autore e documentato da verifiche indipendenti fin dal 1964.
Cosa resta, davvero, della fiaba
Le fiabe raccolte nell’Ottocento non sono cronache giudiziarie: sedimentano paure, memorie di carestie e processi alle streghe, traumi sociali e morali di un’Europa pre‑industriale. È legittimo studiarne il rapporto con la storia sociale; non è legittimo, però, attribuire loro un caso di omicidio “con nomi e cognomi” senza prove. Per Hansel e Gretel, al di fuori dell’operazione satirica del 1963, non esiste alcuna evidenza archivistica o materiale che dimostri l’esistenza di due fratelli assassini responsabili dell’uccisione di una pasticciera nel 1647.
Il punto
Non c’è un “cold case” risolto da un archeologo tedesco: c’è la storia, ben documentata, di una burla editoriale che ha insegnato quanto un racconto confezionato con gli strumenti della scienza possa sembrare vero anche quando non lo è. Ed è per questo che, ancora oggi, la tesi riaffiora ciclicamente online: perché è verosimile, perché è affascinante e perché parla alla nostra voglia di trovare nel mito un fatto nudo e crudo. Ma i fatti, quelli controllabili, dicono altro.
Scatola nera indistruttibile
Il Traforo del Monte Bianco
Sali di alluminio: sicuri
Sport: Superare le Disabilità
Normandia: scelta strategica
Esplosione GPL a Roma: i fatti
Niagara: Formazione e Tesla
Il salvataggio di Apollo 13
Sudore: Informazioni utili
Caldo e alluvioni: il legame
Vulc: Dietro le Quinte