-
India, prevista una crescita del Pil tra il 6,8 e il 7,2% nel 2026-27
-
Il fatturato dell'industria cala dello 0,1% sul mese, invariato sull'anno
-
A E.On gara di Autostrade per l'Italia per ricarica auto elettriche
-
Panetta, transizione clima frena ma riduzione emissioni necessaria
-
Bankitalia vara piano transizione energia, emissioni zero al 2050
-
Bei, 'in 2025 finanziamenti record per 100 miliardi'
-
Marte, l'umidità nell'atmosfera utile per le future missioni umane
-
Borsa: Milano prosegue positiva, in luce Stm e Campari
-
Borsa: Milano apre in rialzo dello 0,52%
-
Il prezzo del petrolio sale con l'Iran, Brent vicino a 70 dollari
-
Euro in rialzo sul dollaro, sfiora quota 1,2
-
Il prezzo del gas apre in rialzo a 39,10 euro al megawattora
-
Crolla l'utile di Stm, nel 2025 a 180 milioni di dollari
-
Il petrolio chiude in rialzo a New York a 63,21 dollari
-
Riammessi 12 emendamenti al Milleproroghe, non c'è il condono edilizio
-
Wall Street debole dopo la Fed, Dj -0,02%, Nasdaq +0,09%
-
Arriva la mozione della maggioranza sulle pensioni, possibili correttivi sull'età
-
Intesa Bankitalia-ministero Istruzione per educazione finanziaria nelle scuole
-
Il prezzo del gas chiude in lieve rialzo a 38,86 euro
-
Borsa: Milano chiude in calo con banche e lusso, in luce Stm e Tim
-
Amplificatori di luce per le reti del futuro
-
Borsa: Milano chiude in calo dello 0,66%
-
Pronto il decoder del Dna, per le terapie del futuro
-
Nei fossili di 512 milioni di anni fa il fermo immagine di un ecosistema
-
Su una luna di Giove la più grande eruzione vulcanica del Sistema Solare
-
Reply e Unimi lavorano al computer biologico
-
Scoperta una formica di 40 milioni di anni nella collezione di ambre di Goethe
-
Luna, tutto pronto per la prova generale del lancio di Artemis II
-
Cna, 'accordo Ue-India opportunità per le pmi'
-
SpaceX valuta ipo sincronizzata con l'allineamento di pianeti e compleanno Musk
-
Milleproroghe: Urso, controproducente rinviare la tassa sui pacchi
-
Itinera, completata la galleria di servizio per la metro di Stoccolma
-
Accordo Fitd e 5 banche per risanamento Banca Progetto
-
Borsa: l'Europa in calo dopo Wall Street, Milano -0,6%
-
Il petrolio in rialzo a New York a 63,23 dollari
-
Venezuela, altri 200 milioni dal petrolio immessi nel mercato dei cambi
-
Pichetto, in Italia 14,4 Gw di accumuli, ne servono altri 6
-
A Torino nuovo housing sociale da 60 milioni di euro
-
++ Tim dice addio alle risparmio, i soci approvano la conversione ++
-
Portovesme, rinnovata cig per 300 operai indotto 'ma nessun rilancio'
-
Ok della Camera a ddl sul merito. Zangrillo, modernizziamo la Pa
-
Borsa: Europa debole, future positivi in vista dei tassi Fed, Milano -1%
-
Il gas scivola poco sopra i 37 euro sulla piazza Ttf di Amsterdam
-
Borsa: Milano amplia il calo (-0,7%), pesano Buzzi e Moncler, sprint di Stm
-
Lo spread risale a 59,5 punti, Parigi fa di nuovo meglio di Roma
-
Inps, bonus 500 euro per under35 che avviano attività anche per partite Iva
-
Gse Italia, 'rigenerazione aree dismesse strumento di sviluppo'
-
Istat, ricchezza famiglie perde il 5% sul 2021 per effetto dell'inflazione
-
Borsa: Europa debole, pesa Lvmh, sprint di Stm, Milano -0,65%
-
Assogestioni, raccolta 2025 sopra 37 miliardi, dicembre a 8,4 miliardi
Hansel e Gretel: La bufala
Negli ultimi giorni è tornata a circolare l’idea che un “archeologo tedesco” avrebbe dimostrato che Hansel e Gretel fossero in realtà due assassini vissuti nel Seicento. È una narrazione seducente, ma non corrisponde ai fatti storicamente verificabili. Quella tesi nasce nel 1963 da un’operazione editoriale che imitava in modo perfetto i codici della saggistica scientifica: un libro costruito come un’inchiesta con fotografie, presunti reperti, perizie antropologiche e documenti d’archivio. L’“archeologo” citato in quel volume, però, non è mai esistito, e la ricostruzione è stata smontata pubblicamente già l’anno successivo.
Come nasce la storia dei “due assassini”
La narrazione oggi rilanciata online racconta di un insegnante appassionato di scavi che, nei boschi dello Spessart, avrebbe individuato i resti di una casupola con quattro forni; all’interno, le ossa parzialmente bruciate di una donna sui trentacinque anni e, in una cassetta di ferro, utensili da forno e un’antica ricetta di panpepato. Incrociando indizi linguistici e fonti locali, il sedicente ricercatore avrebbe identificato la vittima con una celebre pasticciera del XVII secolo, Katharina Schraderin; i colpevoli, secondo questa trama, sarebbero stati un fornaio di Norimberga, Hans Metzler, e la sorella Grete, mossi dal desiderio di impossessarsi della ricetta dei lebkuchen. Il delitto sarebbe avvenuto nel 1647, in piena Guerra dei Trent’anni: una versione “realistica” che ribalta la fiaba trasformando la “strega” in una professionista uccisa e i due protagonisti in un duo di omicidi.
Che cosa è stato accertato
Quella ricostruzione non è una scoperta archeologica, ma un esempio di “non‑fiction fittizia” messo in scena da un autore tedesco con fine ironia e grande perizia narrativa. Il presunto “professor Georg Ossegg” non è mai esistito; le immagini di scavo – divenute iconiche – ritraevano l’autore stesso travestito; parte dei “reperti” era di provenienza domestica; la ricetta attribuita alla vittima coincideva con un testo di largo consumo dell’epoca. A distanza di pochi mesi dalla pubblicazione, l’operazione fu svelata come una parodia della moda delle scoperte archeologiche “a effetto” e come un esperimento sui meccanismi con cui il pubblico tende ad attribuire autorità a un racconto che indossa gli abiti della ricerca.
Perché l’idea continua a riemergere
L’impianto funziona perché è calibrato sui nostri automatismi cognitivi: fotografie in bianco e nero di “scavi” e “documenti”, un lessico pseudo‑accademico, cronologie e toponimi precisi, collegamenti ingegnosi tra fiaba, linguistica e geografia. A questo si è aggiunta, nel tempo, la circolazione secondaria: nuove edizioni del volume, traduzioni (in Italia il titolo è apparso già nei primi anni Ottanta), un adattamento cinematografico negli anni Ottanta e riprese in programmi e podcast di divulgazione che la presentano esplicitamente come una burla esemplare. Dall’altro lato, piattaforme e pagine web periodicamente rilanciano la tesi come “vera storia dietro la fiaba”, spesso senza ricordare – o senza sapere – che si tratta di un falso letterario dichiarato tale dall’autore e documentato da verifiche indipendenti fin dal 1964.
Cosa resta, davvero, della fiaba
Le fiabe raccolte nell’Ottocento non sono cronache giudiziarie: sedimentano paure, memorie di carestie e processi alle streghe, traumi sociali e morali di un’Europa pre‑industriale. È legittimo studiarne il rapporto con la storia sociale; non è legittimo, però, attribuire loro un caso di omicidio “con nomi e cognomi” senza prove. Per Hansel e Gretel, al di fuori dell’operazione satirica del 1963, non esiste alcuna evidenza archivistica o materiale che dimostri l’esistenza di due fratelli assassini responsabili dell’uccisione di una pasticciera nel 1647.
Il punto
Non c’è un “cold case” risolto da un archeologo tedesco: c’è la storia, ben documentata, di una burla editoriale che ha insegnato quanto un racconto confezionato con gli strumenti della scienza possa sembrare vero anche quando non lo è. Ed è per questo che, ancora oggi, la tesi riaffiora ciclicamente online: perché è verosimile, perché è affascinante e perché parla alla nostra voglia di trovare nel mito un fatto nudo e crudo. Ma i fatti, quelli controllabili, dicono altro.
Italia senza gas russo
Scienza dei Supereroi
Il mistero del miele pazzo
Scatola nera indistruttibile
Il Traforo del Monte Bianco
Sali di alluminio: sicuri
Sport: Superare le Disabilità
Normandia: scelta strategica
Esplosione GPL a Roma: i fatti
Niagara: Formazione e Tesla
Il salvataggio di Apollo 13