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Lincei, Legge bilancio svincoli la ricerca dal comparto pubblico
Per renderla competitiva a livello internazionale
Per rendere competitiva la ricerca italiana è necessario che la prossima Legge di Bilancio svincoli il settore delle università e degli istituti di ricerca dalle normative previste per gli altri comparti pubblici: lo indica l'Accademia Nazionale dei Lincei, nel documento nato dal dibattito sulle possibili semplificazioni delle procedure per l'acquisto di materiale scientifico nel sistema pubblico della ricerca. "Nonostante l'alto o altissimo livello della ricerca, molti ostacoli si frappongono tuttavia a un suo ulteriore sviluppo e miglioramento e a una più efficiente utilizzazione delle risorse umane ed economiche, in un contesto di alta competitività internazionale. In questo ambito - si legge nel documento - una semplificazione delle regole amministrative, di rendicontazione e delle procedure per gli acquisti di strumentazione tecnico-scientifica, in linea con le norme europee, è di cruciale importanza". I Lincei ritengono quindi opportuno "sostenere al meglio le attività di ricerca nelle loro specificità e implicazioni economiche e sociali", "realizzare ordini di acquisti con il massimo risparmio, a parità di qualità dei prodotti" e "rendere la prassi amministrativa più veloce possibile, almeno quanto negli altri stati europei".Sono misure necessarie, si rileva nel documento, alla luce della situazione attuale della ricerca nel nostro Paese, che "registra purtroppo tempi di elaborazione delle pratiche di acquisto eccessivamente lunghi, con costi maggiori sia per le operazioni in Italia che con i produttori o venditori esteri". Per questi motivi "le procedure attuali rendono meno competitivo il sistema della ricerca nel nostro Paese, scoraggiano la comunità scientifica e non salvaguardano lo Stato da eventuali illeciti". Dall'incontro, "malgrado la possibilità di poter intanto ottenere su alcuni punti chiarimenti ufficiali da parte del Mur, di concerto con gli altri attori istituzionali", è "risultata imprescindibile la necessità di un intervento legislativo che svincoli il settore delle università e degli istituti di ricerca dalle normative previste per gli altri comparti pubblici, le cui norme ovviamente dovranno continuare a valere per tutti gli appalti che non riguardino l'acquisto di attrezzature scientifiche. Questa appare come l'unica possibilità reale di superare i ritardi che penalizzano la ricerca italiana nella competizione scientifica internazionale". L'Accademia dei Lincei "richiede quindi che nel prossimo documento di bilancio si possa rispondere a tali esigenze, dichiarandosi disponibile a fornire in eventuali audizioni tutte le informazioni necessarie".
P.Petrenko--CPN