-
Borsa: Tokyo, apertura in calo (-0,31%)
-
Leonardo Maria Del Vecchio, lavoro mio padre resti patrimonio Italia
-
Il petrolio chiude in calo a New York a 102 dollari
-
Orsini, 'associazioni dell'artigianato non difendano solo propri interessi e bilanci'
-
Fronte bassa e zigomi piatti, ecco il volto dei nostri antichi 'cugini'
-
Dal ceco Strnad offerta da 30 miliardi per Delfin. No comment dalla holding
-
Borsa: Milano tiene con Prysmian e Leonardo, giù Campari
-
Il gas è in calo (-2%) a 98 euro al Megawattora
-
Dai Paesi Ue rilascio di oltre 42 milioni di barili entro fine gennaio
-
L'utile di Amplifon nel terzo trimestre cresce del 38,7% a 26,6 milioni euro
-
Lo spread tra Btp e Bund chiude in marginale calo a 114 punti base
-
Jorgensen, 'ci aspetta inverno difficile, prezzi elevati per gas e petrolio'
-
Borsa: l'Europa conclude solida, Londra +0,3%
-
Borsa: Milano chiude in rialzo, Ftse Mib +0,36%
-
Samuele Lodi è il nuovo segretario generale della Fiom-Cgil
-
La sonda Lucy è la prima a visitare gli asteroidi di Giove
-
Ex Ilva, verso spegnimento degli altiforni e stop dell'area a caldo
-
Cgil, al professionista 8mila euro di Irpef, il doppio al dipendente che guadagna metà
-
Il gas amplia calo (-3,4%) a 97,2 euro al Megawattora
-
Si lavora per portare in orbita 20.000 satelliti data center per l'IA
-
Manovra, nel 2027 in arrivo un doppio rincaro sulle sigarette
-
Firpo (Assonime), su Tobin Tax intervento pesante, Borsa meno competitiva
-
FdI, via Fornero? Con fondo in manovra pensioni per lavori usuranti o misure sociali
-
++ Il debito federale Usa al 100% del pil, prima volta dal 1946 ++
-
Bending Spoons vuole diventare una delle migliori società di sempre
-
Batteri spazzini dei mari nei relitti della Seconda guerra mondiale
-
Borsa: l'Europa resta solida con Lagarde, lo spread a 114 punti base
-
Cassazione rigetta tutti i ricorsi contro lo stop area a caldo dell'ex Ilva
-
Wall Street apre in calo, Dj -0,39%, Nasdaq -1,38%
-
Borsa: l'Europa positiva dopo i dati Usa e la Bce, Milano cauta (+0,3%)
-
L'Italia guida il progetto Ue da 3 milioni di euro per le reti 6G
-
Fonti Mit, con precettazione Salvini treni regolari nonostante scioperi del venerdì
-
La Bce lascia i tassi fermi, depositi al 2,50%
-
Open Global Power, a Roma i giovani leader della transizione energetica
-
Edufin Index, si riducono i divari di genere ed età sulla cultura finanziaria
-
Italgas chiude i 9 mesi con oltre 585 milioni di utile
-
Il surplus agroalimentare dell'Ue sale a 34,7 miliardi tra gennaio e agosto
-
Borsa: l'Europa avanti mista in attesa della Bce, risalgono titoli Stato
-
L'assemblea di Mps boccia la fusione con Mediobanca
-
Mef colloca titoli stato per 7,75 miliardi, calo rendimenti per Btp
-
Il Sistema Solare ha un nuovo possibile pianeta nano, è oltre Plutone
-
Eni, nostro prezzo diesel è a 2,19 euro, sotto i 2,20 del nuovo taglio accise ++ Rpt
-
Eni, nostro price cap è a 2,19 euro, sotto i 2,20 del nuovo taglio accise
-
Bancomat integra la fintech italiana Hercle in progetto Eur.bank
-
Borsa: Milano piatta a metà seduta con Prysmian di corsa e Campari pesante
-
Abi-Ffs, sale impegno banche nel sostegno alla transizione
-
A rendere memorabile un abbraccio sono le emozioni che lo accompagnano
-
Istat, a settembre export extra Ue -1,3%, import +1,4% sul mese
-
Aeroporto di Napoli chiude per riqualificazione da 1 a 30 novembre
-
Lagarde, lascio una Bce pronta per il futuro
Scoperta l'origine della macchia fredda nell'Oceano Atlantico
E' dovuta al preoccupante rallentamento delle correnti oceaniche
C'è un'anomala 'macchia fredda' nel mezzo dell'Oceano Atlantico, una porzione di mare più fredda mentre il resto del pianeta di riscalda: a comprenderne ora l'origine è lo studio guidato da Stefan Rahmstorf, del Potsdam Institute for Climate Impact Research, e pubblicato su Geophysical Research Letters. La causa è nel preoccupante rallentamento delle correnti oceaniche. Mentre il nostro pianeta sperimenta un riscaldamento senza precedenti, esiste una regione dell'Oceano Atlantico settentrionale, situata a sud della Groenlandia e dell'Islanda, che sembra muoversi in direzione opposta. Soprannominata dai climatologi "Cold Blob", o macchia fredda, quest'area ha stranamente registrato un raffreddamento significativo a partire dal XIX secolo. Per anni la comunità scientifica ha dibattuto se il raffreddamento fosse dovuto a una maggiore perdita di calore dalla superficie verso l'atmosfera o a una riduzione del calore trasportato dalle correnti e ora, grazie a nuove analisi, si è compreso che la causa principale è la seconda. I dati indicano che il raffreddamento non riguarda solo la superficie, ma coinvolge l'intera colonna d'acqua, con una perdita di calore che penetra fino a oltre 1.000 metri di profondità. Il cuore del problema risiede nella cosiddetta Corrente meridionale atlantica Amoc, una sorta di immenso nastro trasportatore che spinge il calore dalle regioni equatori verso nord. È proprio l'Amoc che rende mite il clima dell'emisfero settentrionale ma da anni sappiamo che questa circolazione si è indebolita a partire dagli anni '30 del secolo scorso. E il Cold blob sarebbe una firma visibile di questo preoccupante rallentamento. Secondo gli autori le implicazioni di questa trasformazione sono preoccupanti perché un ulteriore indebolimento dell'Amoc, alimentato dal cambiamento climatico dovuto alle attività umane potrebbe spingere il sistema verso un punto di non ritorno. Se la circolazione dovesse collassare, le conseguenze sul meteo e sul clima europeo drammatiche e molte previsioni indicano che il rischio di superare questa soglia critica entro la metà del secolo sia concreto.
H.Müller--CPN