Roma e il cemento: Ispra allerta, ma il Campidoglio punta sui cantieri
Secondo un allarme dell'Ispra, Roma ha invertito la rotta diventando leader nelle classifiche del consumo di suolo. Nonostante le critiche per l'eccessiva cementificazione, la Giunta capitolina difende il proprio operato citando i cantieri di Tor Vergata e approva nuove delibere per l'edilizia residenziale pubblica e la riqualificazione urbana.
L'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) ha lanciato un allarme riguardante il consumo di suolo a Roma, segnalando che la capitale ha invertito la rotta nei dati nazionali, posizionandosi ora in testa alle classifiche relative al cemento. In risposta a queste critiche, l'amministrazione del Campidoglio si è giustificata facendo riferimento ai grandi cantieri attivi nel quartiere Tor Vergata, presentandoli come parte di una strategia di trasformazione urbana.
Nel dettaglio delle politiche urbanistiche approvate dalla Giunta capitolina, emerge un approccio misto tra nuova edificazione e riqualificazione. È stato approvato un piano dal valore di 2,2 milioni di euro nel Municipio X, che prevede la rimozione dei muri divisori con il Parco Rodari. La struttura diventerà un polo sociale dotato di aule studio e caffetteria, segnando un tentativo di restituire spazi pubblici alla comunità.
Parallelamente, l'Assemblea Capitolina ha licenziato la delibera di aggiornamento del Piano Regolatore Generale (PRG). Questa nuova normativa estende la tutela dal centro storico alle periferie, includendo esplicitamente le architetture contemporanee come il MAXXI, la stazione Tiburtina, la Metro San Giovanni e il complesso di Corviale. L'obiettivo è integrare il patrimonio moderno nella cornice di protezione urbana.
Sulla questione dell'edilizia residenziale pubblica, il Campidoglio ha avviato la conversione di sei palazzine nel Municipio XIII da "centro d'emergenza" a abitazioni stabili. Con l'arrivo di ruspe e ponteggi previsto per fine novembre, saranno eseguite recinzioni di sicurezza, demolizione di manufatti pericolanti e installazione di luci e telecamere. La Presidente Giuseppetti ha dichiarato che, sebbene gli atti competano al Dipartimento, le criticità sono state segnalate.
Tuttavia, il dibattito sulla speculazione edilizia rimane acceso. Il Partito Democratico ha sollevato obiezioni contro un bonus fino al 40% di cubatura per demolire e ricostruire vecchie sale dismesse, definendolo una "speculazione commerciale". Allo stesso tempo, associazioni ambientaliste e cittadini hanno chiesto di visionare i progetti esecutivi in diverse aree, temendo che la costruzione di stanze, parcheggi e strade carrabili possa distruggere aree umide e alberi secolari.
Altre iniziative riguardano la mobilità e la tutela del patrimonio. Un sopralluogo delle Commissioni Giubileo e Mobilità nel nodo di scambio del Municipio VII ha confermato l'apertura entro l'inizio del nuovo anno di una struttura multipiano con 772 stalli e ingressi automatizzati. Inoltre, dopo tre anni di proteste, è stato liberato l'accesso alla stazione ferroviaria. Sul fronte legale, i giudici amministrativi hanno stoppato un progetto per mancanza di istruttoria da parte dell'ente parco, mentre Italia Nostra chiede la revoca della convenzione per un parcheggio interrato vicino a San Pietro, contestando l'abbattimento di sei alberi e gli 140 posti auto previsti.
Infine, il Comune ha ottenuto una proroga al 26 ottobre per presentare un'offerta migliorativa dopo l'aggiudicazione provvisoria a un privato per 2,48 milioni. I consiglieri di Azione hanno approvato misure più severe contro auto e furgoni nel centro storico, chiedendo presidio costante e rimozioni per restituire le piazze ai pedoni.
A.Samuel--CPN