-
Pil cinese al 4,5% nel terzo trimestre, crescita stabile
-
A Folgiero (Fincantieri) il Premio Niaf per l'eccellenza nell'industria marittima
-
Confcommercio, a Milano oltre mezzo milione di euro di danni
-
Mit, 6 milioni per 32 interventi ad edifici di culto in 12 regioni
-
È morto Vitaliano Borromeo Arese, era il presidente di Kaleon
-
Mimit, benzina in lieve calo, in rialzo il diesel in autostrada
-
Danni climatici costati 915 miliardi per l'Europa dal 1980, caldo 2026 un punto di Pil
De Guindos, riapertura Hormuz decisiva per i tassi Bce a giugno
'No ad aiuti indiscriminati che incentivano i consumi di combustibili fossili'
Il fattore chiave per la decisione della Bce se alzare i tassi a giugno è l'eventuale riapertura dello stretto di Hormuz. Lo ha detto il vicepresidente della Bce, Luis de Guindos, a un evento organizzato da el Economista a Madrid. "Ciò che noi sosteniamo, precisamente, è che le misure di aiuto messe in atto dai Paesi devono essere temporanee e, soprattutto, mirate a quei segmenti della popolazione che ne hanno più bisogno", ha aggiunto de Guindos a proposito degli aiuti messi in campo dai Paesi europei contro lo shock energetico. "Non ci piacciono le misure indiscriminate come i tagli alle tasse o i sussidi; riteniamo che siano inappropriate perché, come ho già detto, lo spazio di manovra fiscale è limitato. Ad esempio, nell'attuale situazione di conflitto, quasi tutti i Paesi - tra cui la Spagna, ma non voglio concentrarmi su questo caso - hanno implementato misure di sostegno fiscale, oltre a incentivare il consumo di combustibili fossili. Questo crea una contraddizione in termini di domanda e, logicamente, non la ridurrà".
X.Cheung--CPN