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Parisi, sbagliato tornare al nucleare, puntiamo sul solare
"E' la fonte più conveniente, da integrare col gas"
"Ritengo che sia il momento sbagliato per partire con il nucleare, mentre quello che è importante è costruire le infrastrutture adatte per sfruttare il solare, la rete e gli accumulatori di energia". Lo ha detto il fisico Giorgio Parisi, premio Nobel per la Fisica, in audizione davanti alle Commissioni Ambiente ed Attività produttive della Camera sul disegno di legge quadro sul nucleare. "Bisogna analizzare la convenienza dell'uso nucleare nel contesto generale della produzione energetica - ha detto Parisi -. Non ci sono dubbi che il solare sia la soluzione più conveniente. Se uno guarda a cosa sta succedendo su grande scala, la diminuzione dei costi dell'energia solare, che si sono dimezzati ogni cinque anni, si può pensare che in un futuro non tanto lontano la produzione di energia solare si concentrerà sul solare, e le altre fonti di energia saranno energie accessorie". "C'è una debolezza del solare che dobbiamo cercare di compensare - ha proseguito il fisico Premio Nobel -. L'energia solare produce energia di giorno". A suo avviso "quello che diventa importante è avere fonti di energia alternative al solare e modulabili, come possono essere le centrali a gas". Invece "le fonti di energia nucleare e carbone non sono modulabili. La produzione di queste fonti è praticamente costante". Per Parisi "le centrali small modular reactor sono sempre centrali di terza generazione. Le quantità di scorie radiaottive sono le stesse delle centrali precedenti". "Le centrali di quarta generazione, quelle al torio, produrrebbero molte meno scorie - ha aggiunto il fisico -. Ma di queste centrali ci sono solo prototipi in costruzione"
Y.Jeong--CPN