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Confindustria, a gennaio migliorano le attese sulla produzione industriale
Orsini 'manovra per il debito, ora serve vero piano industriale'
A Pesaro l'appello al governo del presidente nazionale
"In questa fase serviva una manovra che puntasse sulla crescita. Il governo ha scelto di rientrare del debito per restare sotto la soglia del 3%, e questo ci dà credibilità sui mercati, ma ora occorre concentrarsi su un vero piano industriale". Lo ha detto il presidente nazionale di Confindustria, Emanuele Orsini, intervenendo in videocollegamento all'assemblea generale di Confindustria Pesaro Urbino. "Gli imprenditori - ha spiegato - devono dirsi la verità: essere un Paese affidabile ci rende competitivi, anche rispetto a Francia e Germania. Ma la competitività non deve essere interna all'Europa, perché se Francia e Germania vanno bene, va bene anche l'Italia: l'interscambio tra i nostri Paesi vale 70 miliardi l'anno per ciascuno". "Mantenere i conti in ordine ha però ridotto lo spazio per gli investimenti di circa 7-8 miliardi", ha sottolineato Orsini, ribadendo la richiesta degli industriali di stabilizzare il superammortamento per almeno tre anni: "abbiamo chiesto 8 miliardi l'anno per il triennio, anche 4 sarebbero fondamentali. Se le risorse vengono concentrate solo sul 2026, ne beneficerà chi ha già pianificato. Per un investimento serve una programmazione minima di tre anni: io stesso ho impiegato 17 mesi per avere una concessione". "Bisogna dare certezze e tempi certi alle imprese - ha incalzato - perché senza una prospettiva triennale non si va da nessuna parte".
H.Cho--CPN
