-
Borsa: Milano prosegue positiva, in luce Stm e Campari
-
Borsa: Milano apre in rialzo dello 0,52%
-
Il prezzo del petrolio sale con l'Iran, Brent vicino a 70 dollari
-
Euro in rialzo sul dollaro, sfiora quota 1,2
-
Il prezzo del gas apre in rialzo a 39,10 euro al megawattora
-
Crolla l'utile di Stm, nel 2025 a 180 milioni di dollari
-
Il petrolio chiude in rialzo a New York a 63,21 dollari
-
Riammessi 12 emendamenti al Milleproroghe, non c'è il condono edilizio
-
Wall Street debole dopo la Fed, Dj -0,02%, Nasdaq +0,09%
-
Arriva la mozione della maggioranza sulle pensioni, possibili correttivi sull'età
-
Intesa Bankitalia-ministero Istruzione per educazione finanziaria nelle scuole
-
Il prezzo del gas chiude in lieve rialzo a 38,86 euro
-
Borsa: Milano chiude in calo con banche e lusso, in luce Stm e Tim
-
Amplificatori di luce per le reti del futuro
-
Borsa: Milano chiude in calo dello 0,66%
-
Pronto il decoder del Dna, per le terapie del futuro
-
Nei fossili di 512 milioni di anni fa il fermo immagine di un ecosistema
-
Su una luna di Giove la più grande eruzione vulcanica del Sistema Solare
-
Reply e Unimi lavorano al computer biologico
-
Scoperta una formica di 40 milioni di anni nella collezione di ambre di Goethe
-
Luna, tutto pronto per la prova generale del lancio di Artemis II
-
Cna, 'accordo Ue-India opportunità per le pmi'
-
SpaceX valuta ipo sincronizzata con l'allineamento di pianeti e compleanno Musk
-
Milleproroghe: Urso, controproducente rinviare la tassa sui pacchi
-
Itinera, completata la galleria di servizio per la metro di Stoccolma
-
Accordo Fitd e 5 banche per risanamento Banca Progetto
-
Borsa: l'Europa in calo dopo Wall Street, Milano -0,6%
-
Il petrolio in rialzo a New York a 63,23 dollari
-
Venezuela, altri 200 milioni dal petrolio immessi nel mercato dei cambi
-
Pichetto, in Italia 14,4 Gw di accumuli, ne servono altri 6
-
A Torino nuovo housing sociale da 60 milioni di euro
-
++ Tim dice addio alle risparmio, i soci approvano la conversione ++
-
Portovesme, rinnovata cig per 300 operai indotto 'ma nessun rilancio'
-
Ok della Camera a ddl sul merito. Zangrillo, modernizziamo la Pa
-
Borsa: Europa debole, future positivi in vista dei tassi Fed, Milano -1%
-
Il gas scivola poco sopra i 37 euro sulla piazza Ttf di Amsterdam
-
Borsa: Milano amplia il calo (-0,7%), pesano Buzzi e Moncler, sprint di Stm
-
Lo spread risale a 59,5 punti, Parigi fa di nuovo meglio di Roma
-
Inps, bonus 500 euro per under35 che avviano attività anche per partite Iva
-
Gse Italia, 'rigenerazione aree dismesse strumento di sviluppo'
-
Istat, ricchezza famiglie perde il 5% sul 2021 per effetto dell'inflazione
-
Borsa: Europa debole, pesa Lvmh, sprint di Stm, Milano -0,65%
-
Assogestioni, raccolta 2025 sopra 37 miliardi, dicembre a 8,4 miliardi
-
Scivola il lusso in Piazza Affari dopo i preliminari di Ferragamo (-6%)
-
Prezzo oro sale ancora, Spot supera i 5.300 dollari
-
Euro in calo, scambiato a 1,1988 dollari
-
Dollaro in lieve rialzo, euro scende a 1,1994 (-0,40%)
-
Borsa: Europa apre in ordine sparso, Parigi -0,69%, Londra +0,01%
-
Petrolio poco mosso, Wti a 62,14 dollari al barile
-
Borsa: Milano apre poco variata, +0,02%
Gas o induzione: test consumi
Nel dibattito sulle migliori soluzioni per cucinare, la domanda che ricorre più spesso è: quanto consumano davvero un piano a induzione e uno a gas? Nell’ultimo anno, con prezzi dell’energia instabili e la transizione ecologica che incoraggia l’elettrificazione, sempre più famiglie si chiedono se sia arrivato il momento di abbandonare il fornello tradizionale. Per scoprirlo abbiamo confrontato le due tecnologie con dati aggiornati e un test pratico, cercando di comprendere non solo i consumi ma anche i costi, la rapidità di cottura, l’impatto ambientale e le implicazioni pratiche per l’uso domestico.
Il test: due litri d’acqua a bollire
Per avere un riscontro concreto abbiamo riprodotto in laboratorio uno dei test utilizzati dai produttori per certificare i consumi: portare a ebollizione due litri d’acqua in pentole identiche. Il piano a induzione si è rivelato nettamente più rapido, impiegando poco meno di cinque minuti (4 minuti e 53 secondi) per portare l’acqua a 100 °C, mentre il piano a gas ha richiesto oltre undici minuti (11 minuti e 16 secondi). Il vantaggio temporale è dovuto al principio di funzionamento: l’induzione genera calore direttamente nel fondo della pentola tramite un campo magnetico, riducendo la dispersione termica; il gas, al contrario, riscalda prima la fiamma e poi il recipiente, disperdendo parte dell’energia nell’aria circostante.
In termini di energia assorbita, il piano a induzione ha consumato circa 0,23 kWh, mentre il fornello a gas ha bruciato 0,07 metri cubi di gas. Considerando che uno standard metro cubo (Smc) di gas metano contiene circa 10,7 kWh di energia, quei 0,07 Smc corrispondono a più di 0,7 kWh. L’efficienza più elevata dell’induzione spiega quindi perché, pur utilizzando energia elettrica più costosa del gas a parità di unità, il consumo totale risulti inferiore.
Consumi e costi
Il confronto dei consumi deve essere tradotto in costi per avere un significato concreto. A novembre 2025, nel servizio di tutela della vulnerabilità il costo dell’elettricità per i clienti domestici vulnerabili è di circa 0,2875 €/kWh tasse incluse, mentre il prezzo del gas, sempre in regime tutelato, ammonta a 1,0525 €/Smc (circa 0,4406 €/kWh per la materia prima più oneri e imposte). Applicando questi valori ai consumi misurati:
- il piano a induzione, con 0,23 kWh, costa circa 6,6 centesimi,
- il piano a gas, con 0,07 Smc, costa circa 7,4 centesimi.
Se si confrontano soltanto i prezzi della materia prima (circa 0,3537 €/Smc per il gas), il fornello a gas risulta leggermente più economico; tuttavia, tenendo conto di trasporto, oneri di sistema e imposte, il costo complessivo tende a superare quello dell’energia elettrica. Il risultato del test è dunque sorprendente: malgrado l’elettricità resti più costosa del gas per kWh, il piano a induzione consuma meno energia e può risultare più conveniente in bolletta. È un vantaggio che può ampliarsi o ridursi a seconda del proprio contratto di fornitura: nel mercato libero alcune offerte gas a prezzo basso rendono ancora competitivo il piano tradizionale, mentre tariffe elettriche vantaggiose accentuano il vantaggio dell’induzione.
Efficienza e rapidità
L’efficienza dell’induzione supera il 90 %, perché il campo magnetico riscalda esclusivamente il fondo ferromagnetico della pentola; i fornelli a gas hanno un rendimento ben più basso (intorno al 40–60 %) e molta energia si perde sotto forma di calore disperso. Questa differenza si riflette non solo nel consumo, ma anche nella velocità: il test sulla bollitura mostra che l’induzione quasi dimezza i tempi. È un aspetto apprezzato da chi cucina quotidianamente, perché permette di risparmiare minuti preziosi e di mantenere la cucina più fresca.
Per ottenere questi risultati è necessario però disporre di pentole con fondo magnetico; l’acciaio inox è generalmente compatibile, mentre alluminio, rame, ceramica e vetro non funzionano. L’induzione richiede inoltre una potenza elettrica disponibile più elevata: la maggior parte dei piani in commercio ha una potenza di punta di 7,4 kW e chi possiede un contratto domestico standard da 3 kW deve impostare un limitatore di potenza oppure chiedere al gestore l’aumento a 4,5 o 6 kW, con conseguente incremento dei costi fissi. Fortunatamente molti modelli offrono un limitatore regolabile che consente di utilizzare l’induzione senza superare la potenza contrattuale, anche se in questo caso non si può sfruttare il massimo della rapidità.
Impatto ambientale e salute
Scegliere tra induzione e gas non è solo una questione di costi. Numerosi studi evidenziano che i fornelli a gas emettono ossidi di azoto (NO₂) e altre sostanze che peggiorano la qualità dell’aria domestica. In un programma di monitoraggio su venti abitazioni del Bronx, negli Stati Uniti, la sostituzione dei fornelli a gas con quelli a induzione ha portato a una riduzione del 56 % dell’NO₂ presente in cucina; durante la cottura, le cucine a gas hanno raggiunto concentrazioni medie di 197 ppb, mentre quelle a induzione sono rimaste vicine ai livelli di fondo. L’esposizione prolungata agli ossidi di azoto è correlata a problemi respiratori e a un maggior rischio di asma nei bambini. Oltre alle emissioni indoor, il gas metano ha un forte impatto climatico: a parità di peso è circa 80 volte più dannoso della CO₂ nel trattenere il calore atmosferico nei primi vent’anni; l’induzione, alimentata da elettricità, permette di ridurre questo contributo se l’energia proviene da fonti rinnovabili.
Sul fronte della sicurezza, i piani a induzione eliminano il rischio di fughe di gas e si spengono automaticamente se la pentola viene rimossa. La superficie in vetroceramica rimane relativamente fredda, riducendo le probabilità di ustioni accidentali e rendendo la pulizia più semplice. Anche il rumore è migliorato rispetto alle prime generazioni; alcuni modelli possono produrre un sibilo a potenza elevata, ma è generalmente contenuto.
Costi di acquisto e mercato
Un elemento da non trascurare è il prezzo di acquisto. Secondo un’analisi di mercato condotta su modelli in commercio tra il 2023 e il 2025, il costo medio di un piano a induzione è di circa 675 euro, quasi il doppio rispetto ai 320 euro necessari per un piano a gas. Questa differenza iniziale resta uno dei principali ostacoli alla diffusione della tecnologia, soprattutto nelle ristrutturazioni. Nonostante ciò, l’induzione guadagna quota: oggi rappresenta circa il 36 % delle vendite di piani cottura in Italia e cresce del 2,8 % annuo, mentre i piani a gas, ancora la maggioranza con il 63 %, mostrano un leggero calo (–1,8 %). La diffusione del fotovoltaico domestico, degli accumuli e delle pompe di calore spinge ulteriormente verso la scelta elettrica.
Chi decide di acquistare un piano a induzione deve considerare anche i costi di adeguamento dell’impianto elettrico, l’eventuale sostituzione del set di pentole e la verifica della compatibilità con l’impianto domestico. Per chi vive in un appartamento con contatore limitato o senza possibilità di aumentare la potenza, il gas rimane una soluzione più semplice da implementare.
Conclusioni
Il nostro test dimostra che il piano a induzione consuma meno energia e, con le tariffe attuali, può costare meno del piano a gas, soprattutto se si considerano le spese totali in bolletta e non solo la materia prima. L’induzione offre inoltre tempi di cottura più rapidi, maggiore efficienza, migliore qualità dell’aria in casa e maggiore sicurezza. D’altro canto, il costo iniziale più elevato e la necessità di adeguare l’impianto elettrico possono rappresentare barriere importanti.
La scelta finale dipende da vari fattori: il tipo di contratto energetico, la presenza o meno di un impianto fotovoltaico, il budget disponibile per l’acquisto e l’installazione e le esigenze personali di chi cucina. Con l’aumento dei costi del gas, la diffusione delle rinnovabili e l’attenzione crescente alla salute indoor, l’induzione appare sempre più competitiva, ma il mercato offre ancora soluzioni valide per chi preferisce il gas.
Crimini di Guerra dell'esercito del terrore Russo: Migliaia di Persone senza acqua potabile in Ucraina
Dittatura di Erdogan: Autobus dell'opposizione bersagliato di pietre
Hong Kong: operai equilibristi sulle impalcature di bambù
Il russo pervertito riceve un calcio nei denti come ladro di bandiere
Ucraina: ecco come finiscono i soldati del terrore russo!
L'esercito ucraino distrugge la feccia del terrore russo!
I bastardi russi uccidono bambini indifesi in Ucraina
Video: Qui potete vedere il terrore della Russia in Ucraina!
Ucraina: attacchi terroristici russi criminali in diverse città