-
Prezzo oro in calo, Spot scambiato a 4.033 dollari
-
Prezzo del petrolio in rialzo, Wti scambiato a 101,58 dollari
-
Borsa: Tokyo, apertura in rialzo (+0,66%)
-
Mit precetta sciopero trasporti del 30. Usb, 'lo confermiamo
-
Il petrolio chiude in calo a New York a 99,90 dollari
-
Competenze digitali, 78% ammette gap ma sono i laureati a chiedere più formazione
-
Più donne e senza termini nei cda, le organizzazioni scrivono al Mef
-
Il prezzo del gas recupera terreno e viaggia oltre i 96 euro
-
Mantovano, ora no a cronoprogramma processo di decarbonizzazione ex Ilva
-
Lo spread tra Btp e Bund chiude 113,8 punti base
-
In manovra stop bollo auto fino 133 Kw per famiglie numerose
-
Borsa: l'Europa chiude positiva con la spinta dei tecnologici
-
Per Butti Arianna è 'un punto di partenza', l'Inps sia 'contagioso' per le altre PA
-
Borsa: Milano chiude a +0,90%, in evidenza Stm
-
Webuild offerente prescelto per una ferrovia in Zambia
-
Boeing cede il 10% in Borsa tra trimestrale sotto attese e previsioni prudenti
-
Sciopero nazionale dei tassisti il 15 dicembre, manifestazione a Roma
-
Governo al lavoro per individuare nuove iniziative industriali per l'ex Ilva
-
Borsa: l'Europa conferma il rialzo, giù petrolio e gas
-
Konecta, 'esuberi scongiurati, contratto di solidarietà per 1000 lavoratori'
-
Elia Vismara nuovo presidente di Federlegnoarredo fino al 2030
-
Most, congestione traffico costa a Italia 22 miliardi all'anno
-
Fonti, sfuma ipotesi taglio Irpef oltre i 50mila euro in manovra
-
Lo spread tra Btp e Bund si allarga a 116 punti, l'Oat francese sotto il 5%
-
Gozzi (Federacciai), bene decreto ex Ilva ma della cordata italiana non parlo
-
Borsa: l'Europa gira in rialzo con il petrolio in discesa, Milano +0,25%
-
Sace, al via il Latin America Champion Program, 20 miliardi export verso Sud America
-
Upb, stop bollo per 73% famiglie con auto, benefici maggiori per meno abbienti
-
Iren approva il nuovo piano industriale, investimenti per 10,4 miliardi
-
Roncadin investe 80 milioni tra Italia e Usa, 200 posti di lavoro in più in Friuli
-
Ispra, record consumo suolo, ma recuperare si può, 2.100 km quadrati disponibili
-
Allerta Ue sul clima, 'prepararsi con piani nazionali'
-
Ue, 'ondate di calore dell'estate 2026, hanno causato oltre 35mila morti'
-
Crif, sistema finanziario pronto a sostenere nuova fase di crescita economia
-
Mercedes taglia le stime 2026 del margine del settore auto, pesa sul comparto in Borsa
-
Inaugurata in Italia la prima Sala di sorveglianza del meteo spaziale
-
Allarme sulle citazioni fantasma negli studi scientifici
-
Bankitalia, non si arresta crescita pagamenti digitali, il doppio rispetto al 2022
-
Borsa: l'Europa riduce le perdite coi futures Usa, Mercedes zavorra gli automobilistici
-
Le IA tendono a consigliare solo i farmaci più noti e costosi
-
Il Dna di 30mila anni fa racconta i legami tra le popolazioni europee
-
L'IA aiuta ad attribuire i dipinti, precisione al 96% su Rembrandt
-
Fibrosi cistica, identificato un nuovo meccanismo che alimenta l'infiammazione
-
Il sorriso è modellato da rare varianti di un gene
-
Bankitalia, in lieve calo domanda prestiti imprese nel terzo trimestre
-
Giorgetti, manovra in consiglio ministri domani, fatti progressi con Ue
-
Porsche chiude i nove mesi con ricavi in calo a 25,28 miliardi
-
Giù i titoli di Stato francesi con crollo della fiducia e voto su legge di Bilancio
-
Onu, nuovo record gas serra a 'livelli senza precedenti'
-
Salvini, fiducioso di superare la legge Fornero, pensione a 64 anni
Iran: Assalto a Siti Nucleari
Il programma nucleare iraniano è da decenni al centro di tensioni internazionali, con Israele che lo considera una minaccia esistenziale per la propria sicurezza. Negli ultimi mesi, la situazione è precipitata, portando a interventi militari da parte di Israele e degli Stati Uniti. Questo articolo esplora lo stato attuale del programma nucleare iraniano e le ragioni che hanno spinto Israele ad agire.
Le origini del programma nucleare iraniano
Il programma nucleare iraniano ha avuto inizio negli anni '50, ma è salito alla ribalta nei primi anni 2000, quando sono state scoperte attività nucleari non dichiarate. Da allora, è stato oggetto di sospetti per il suo possibile obiettivo di sviluppare armi nucleari, nonostante l'Iran sostenga che il programma sia destinato a scopi civili. Nel 2015, l'accordo sul nucleare (JCPOA) ha cercato di limitare le attività iraniane in cambio della revoca delle sanzioni. Tuttavia, il ritiro degli Stati Uniti dall'accordo nel 2018 ha segnato una svolta, con l'Iran che ha ripreso l'arricchimento dell'uranio oltre i limiti stabiliti.
Escalation recente
Di recente, l'Iran ha intensificato le sue attività nucleari, arricchendo l'uranio fino al 60%, un livello molto superiore a quello consentito dall'accordo e vicino al 90% necessario per un'arma nucleare. Inoltre, ha limitato l'accesso degli ispettori internazionali ai suoi siti, alimentando i timori sulla trasparenza del programma. I siti di Natanz, Fordow e Isfahan, fondamentali per l'arricchimento dell'uranio e la ricerca nucleare, sono diventati obiettivi strategici.
L'intervento di Israele
Il 13 giugno 2025, Israele ha lanciato una serie di attacchi contro i siti nucleari iraniani di Natanz, Fordow e Isfahan. L'obiettivo era chiaro: impedire all'Iran di raggiungere una capacità nucleare irreversibile. Per Israele, un Iran dotato di armi nucleari rappresenta una minaccia diretta, data l'ostilità storica del regime iraniano e il suo sostegno a gruppi come Hezbollah e Hamas. Gli attacchi miravano a ritardare o distruggere le infrastrutture chiave, preservando la sicurezza nazionale israeliana e prevenendo una corsa agli armamenti nucleari nella regione.
Il ruolo degli Stati Uniti
Anche gli Stati Uniti hanno agito contro il programma iraniano. Il 22 giugno 2025, sotto la direzione del presidente Donald Trump, sono stati condotti attacchi aerei sui medesimi siti di Natanz, Fordow e Isfahan. L'amministrazione statunitense ha descritto queste azioni come misure preventive per bloccare l'acquisizione di armi nucleari da parte dell'Iran, sottolineando che non si tratta di un tentativo di rovesciare il regime, ma di garantire la stabilità regionale.
La risposta dell'Iran
L'Iran ha reagito agli attacchi con lanci di missili contro città israeliane come Tel Aviv, Gerusalemme e Haifa, causando vittime e danni. I leader iraniani hanno condannato le azioni di Israele e degli Stati Uniti come violazioni della sovranità nazionale, promettendo di difendere il loro programma nucleare. Questo scambio di attacchi ha aumentato il rischio di un conflitto più ampio.
Perché Israele ha agito
La decisione di Israele di attaccare deriva da una combinazione di fattori. In primo luogo, la percezione di una minaccia esistenziale: un Iran nucleare potrebbe alterare gli equilibri di potere in Medio Oriente e mettere in pericolo la sopravvivenza stessa di Israele. In secondo luogo, il desiderio di evitare una proliferazione nucleare regionale che destabilizzerebbe ulteriormente l'area. Infine, la mancanza di fiducia nelle soluzioni diplomatiche, soprattutto dopo il fallimento dell'accordo del 2015 e le recenti escalation iraniane.
Certificare la morte
Clonare l'uomo è possibile?
Impianti FPSO a 3000 metri
Protezione per i cittadini extra UE nell'UE?
UE: Dazi sulle auto elettriche provenienti dalla Cina
L’Africa torna in scala
Ricostruzione 3D incidente
Il crollo della Torre Conti
La luce in AR: Fizeau rivive
Referendum 2025: Sì o No?
Analisi del Sangue: Il Viaggio