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Sciacalli in espansione in Europa, grazie allo 'scudo' dell'uomo
I centri abitati li proteggono dai lupi
Gli sciacalli si stanno espandendo in tutta Europa: al momento sono concentrati soprattutto nella parte Sud-orientale e centrale del continente, ma potrebbero presto diffondersi occupando fino al 75% del territorio, cioè quasi sei volte l'area attuale. A favorire questo fenomeno è soprattutto l'uomo, anche se in maniera involontaria: la vicinanza ai centri abitati costituisce una sorta di 'scudo' contro il lupo, predatore dello sciacallo, sbilanciando l'equilibrio a favore di quest'ultimo. Lo afferma lo studio pubblicato sulla rivista Nature Ecology & Evolution e guidato dall'Istituto nazionale francese di ricerca per l'agricoltura, l'alimentazione e l'ambiente (Inrae), al quale ha partecipato anche l'Italia con Centro Ricerca e Innovazione della Fondazione Edmund Mach di San Michele all'Adige, Università Sapienza di Roma, National Biodiversity Future Centre di Palermo, Museo di Storia Naturale del Friuli a Udine, Gruppo di ricerca Therion di Gorizia e Servizio Foreste della Provincia Autonoma di Trento. Precedenti ricerche avevano suggerito diverse possibili cause all'origine della diffusione degli sciacalli in Europa. Tra queste, il riscaldamento climatico e la scarsità di predatori, dal momento che le popolazioni di lupi sono ora estremamente ridotte dopo secoli di persecuzione. Per fare luce sulla questione, i ricercatori guidati da Nathan Ranc hanno analizzato i dati relativi agli sciacalli raccolti dal 2001 al 2017 in quasi 9mila località sparse in 13 paesi, Italia compresa. Tra i fattori associati alla presenza di questi animali sono emersi una minore durata della copertura nevosa, una copertura forestale intermedia e la vicinanza all'acqua. Il principale fattore limitante, invece, risulta essere la presenza di lupi: gli sciacalli sono più propensi a stabilirsi dove i lupi sono assenti, ma se ci sono aree urbanizzate nelle vicinanze, anche l'effetto soppressivo dei lupi svanisce. I predatori evitano, infatti, quelle zone, offrendo così agli sciacalli l'occasione per colonizzarle.
D.Goldberg--CPN