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Il Dna svela come il crollo dell'Impero romano ha plasmato la società europea
Cambiamenti graduali frutto di migrazioni su piccola scala e matrimoni misti
La società europea moderna ha iniziato a prendere forma ancor prima del crollo dell'Impero Romano, con graduali cambiamenti genetici e culturali dovuti a migrazioni su piccola scala e matrimoni misti. Lo dimostra l'analisi di 258 genomi del tardo periodo romano e dell'alto Medioevo (400-700 d.C.) provenienti da antiche sepolture nella Germania meridionale. I risultati sono pubblicati su Nature da un gruppo internazionale di genetisti, archeologi e storici guidati dall'Università Johannes Gutenberg di Magonza (Germania). Al team hanno contribuito anche due antropologhe dell'Università di Ferrara. Lo studio ha preso in esame 258 genomi antichi provenienti dall'ex frontiera romana della Germania meridionale, che sono stati messi a confronto con 2.500 genomi antichi e 379 moderni. Le analisi dimostrano che, nel tardo periodo romano, due gruppi geneticamente distinti convivevano nella regione: le persone di origine nordica e gli abitanti degli insediamenti romani. Questi ultimi presentavano un'elevata diversità genetica, con antenati provenienti da tutta Europa e persino dall'Anatolia. Il crollo di Roma, che permise una maggiore mobilità a molti gruppi, portò all'emergere di nuove società. Nonostante la diversità genetica, i diversi gruppi locali si mescolarono e condivisero la stessa cultura materiale. I ricercatori hanno riscontrato che l'aspettativa di vita era di 43,3 anni per gli uomini e di 39,8 anni per le donne, e che il parto rappresentava un importante fattore di rischio per la morte precoce nelle donne. L'infanzia era un periodo particolarmente critico per l'elevata mortalità; inoltre, quasi un quarto dei bambini perdeva almeno un genitore entro i 10 anni, anche se la maggior parte cresceva con almeno un nonno. Lo studio evidenzia l'importanza della famiglia nucleare e della monogamia a vita, dovuta all'ascesa del Cristianesimo. Questi risultati dimostrano che il Dna antico può offrire uno spaccato della transizione dalla tarda antichità all'alto Medioevo (un'epoca oscura per via delle scarse fonti scritte) e getta nuova luce sull'origine del sistema di parentela europeo.
A.Leibowitz--CPN