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Individuata la regola per imparare e ricordare, il tempo è la chiave
La memoria è facilitata quando i neuroni sono riattivati dopo 24 ore esatte
La chiave per favorire l'apprendimento sta nel 'perfetto' intervallo di tempo. Lo studio dell'Università del Texas a Houston pubblicato sul Journal of Neuroscience sembra aver individuato la regola per facilitare la memoria a lungo termine: tutto sta nel riattivare i neuroni esattamente 24 ore dopo aver imparato per la prima volta qualcosa. Se l'intervallo è più breve o più lungo, l'interruttore molecolare non scatta. I ricercatori coordinati da John Byrne hanno usato lumache di mare, ma il meccanismo identificato è altamente conservato in molte specie, compreso l'uomo, e ciò suggerisce che la regola delle 24 ore potrebbe essere 'universale' in biologia. Le lumache di mare possiedono neuroni molto grandi e facilmente accessibili che funzionano secondo gli stessi meccanismi di quelli umani. Questa struttura così semplice ha permesso agli autori dello studio di osservare il momento esatto in cui si crea un ricordo a livello cellulare. Per capire se la variazione degli intervalli di tempo tra eventi di apprendimento influisce sulla memoria, i ricercatori hanno simulato il processo rilasciando un neurotrasmettitore sui neuroni in momenti diversi. Sorprendentemente, l'interruttore molecolare legato alla formazione dei ricordi si è attivato solo quando l'intervallo è stato di 24 ore, mentre a 18 e 32 ore non è stato rilevato. Ciò suggerisce che i neuroni potrebbero avere un orologio interno che si resetta o si prepara a ricevere nuove informazioni con cadenza giornaliera. "Se si apprende qualcosa alle ore 13,00 - commenta Byrne - i nostri risultati suggeriscono che per la memoria potrebbe essere più efficace essere esposti nuovamente a tale informazione il giorno successivo alla stessa ora".
Y.Ponomarenko--CPN