-
La Fed rialza i tassi di 25 punti base, prima volta in 3 anni
-
Riconoscere e monitore gli ictus con un semplice caschetto
-
Il gas scende sotto i 78 euro sulla piazza Ttf di Amsterdam
-
Nel 2025 sfiorati i 45mila satelliti in orbita attorno alla Terra
-
Borsa: Milano chiude in rialzo (+0,8%), balza Prysmian, giù Stellantis
-
Lo spread tra Btp e Bund tedeschi chiude in ribasso a 86 punti
-
I ricavi Mfe-Mediaset nei primi sei mesi scendono a 2,95 miliardi, bene l'utile
-
Borsa: Europa positiva in chiusura, Parigi +0,62%, Londra +0,28%
-
Bozza dl, esenzione bollo nel 2027 per auto fino a 80kw
-
Borsa: Milano chiude in rialzo, +0,8%
-
Fondazione Cra, allo studio nuovi modelli di prossimità bancaria
-
Borsa: Europa positiva nel finale, in arrivo i tassi Fed, Milano +1%
-
Terna, da gennaio ad agosto installati 4,5 Gw di rinnovabili
-
Il legno che si piega ma non si spezza, è stato sviluppato in Italia
-
Borsa: Milano sale (+0,7%), balzo di Prysmian, scivola Stellantis
-
Lollobrigida, attivati oltre 136 milioni contro il rincaro dei fertilizzanti
-
Borsa: l'Europa sale con Wall Street, attesa per la Fed, Milano +0,7%
-
Marcegaglia, 'il rapporto con la Cina va gestito. Gli strumenti ci sono, usiamoli'
-
Imprese indotto, sospendiamo i licenziamenti ex Ilva
-
Il rumore rosa aiuta a ripulire il cervello durante il sonno
-
Aggiornato il tavolo con sindacati sull'ex Ilva, nessun decreto oggi in cdm
-
Wall Street apre in rialzo in attesa della Fed, Dj +0,10%, Nasdaq +0,45%
-
Confindustria: l'export resiste e cambia geografia. L'Asia traina, Europa ferma
-
Il gas si mantiene sopra gli 80 euro sulla piazza Ttf di Amsterdam
-
Cucinelli, in Umbria un nuovo data center 'umanistico'
-
Eridania investe 20 milioni per blindare leadership zucchero e sviluppo dolcificanti
-
Il corpo aiuta a leggere le emozioni sul volto degli altri
-
Borsa: l'Europa consolida i rialzi col calo del petrolio, Milano +0,8%
-
Dadda (LegaCoop) rieletto nel board globale dell'Ica
-
Scocchia (illycaffè), Stati Uniti sarà il nostro secondo mercato 'domestico'
-
La Rovere (Amazon), 'contiamo di raddoppiare veicoli elettrici in Italia entro 2030'
-
Triplica l'utile di Somec nel primo semestre
-
Da El Niño attesi effetti diversi rispetto a quelli degli ultimi anni
-
Settimana europea della mobilità dal 16 al 22 settembre
-
Borsa: l'Europa avanti piano in attesa della Fed, Milano +0,5%
-
Trasporti e logistica, servono 150.000 nuovi lavoratori entro il 2029
-
Scotto (Aci), 'auto autonome più sicure, incidenti giù del 90%'
-
Ex Ilva: Mantovano, per forni elettrici già presenti risorse da utilizzare
-
Zecca dello Stato, una moneta d'argento celebra i 500 anni di Beretta
-
Trovati i 'semi dell'apocalisse', possono resistere per decenni
-
Ex Ilva, impegno del governo per modello di cig diverso da quella per cessazione
-
Dal 28 marzo 2027 Ita collega Verona e Roma con tre voli al giorno
-
Intesa, ok Ivass su quote indirette Generali e Axa Mps Assicurazioni
-
Al via incontro governo-sindacati a Palazzo Chigi sull'ex Ilva
-
Inps, a luglio assegno unico a 5,88 milioni famiglie, spesa 1,64 miliardi
-
Istat, l'energia spinge l'inflazione al 3,3%, confermate stime
-
Artico, alle isole Svalbard nel 2026 temperature di12 gradi sopra la norma
-
Fisco: Leo, uso Ia nel rispetto della privacy, sempre con regia dell'uomo
-
Borsa: l'Europa sale in attesa della Fed, i bond alla finestra
-
++ Prezzi carburanti salgono ancora, benzina self a 2,132 euro ++
La cocaina riprogramma il cervello favorendo la dipendenza
La scoperta apre la strada a possibili terapie farmacologiche
La cocaina riprogramma il cervello alterando il funzionamento della 'centralina' della memoria, l'ippocampo: così aumenta la spinta a cercare continuamente la droga favorendo la dipendenza. Lo dimostra uno studio condotto sui topi dai ricercatori della Michigan State University. I risultati, pubblicati sulla rivista Science Advances, potrebbero aprire la strada allo sviluppo di terapie farmacologiche mirate contro le ricadute. "La dipendenza è una malattia al pari del cancro", afferma il neuroscienziato A.J. Robison che ha coordinato lo studio. "Dobbiamo trovare trattamenti migliori e aiutare le persone dipendenti, proprio come dobbiamo trovare cure per il cancro". Grazie alla tecnica di editing genetico Crispr, i ricercatori hanno individuato un fattore chiave responsabile della dipendenza, la proteina DeltaFosB. Questa molecola agisce come un interruttore, attivando e disattivando i geni nel circuito del cervello che sta a cavallo tra il centro della ricompensa e l'ippocampo: più a lungo si fa uso di cocaina, più questa proteina si accumula nel circuito alterando il funzionamento dei neuroni e la risposta del circuito stesso alla droga. Il team di ricerca ha anche scoperto un altro gruppo di geni controllati da DeltaFosB dopo l'uso cronico di cocaina. Uno di questi geni, chiamato calreticolina, aiuta a regolare il modo in cui i neuroni comunicano tra loro, contribuendo ad accelerare il meccanismo cerebrale che spinge a cercare compulsivamente più cocaina. Questi risultati ottenuti su modelli animali potrebbero avere applicazioni anche negli esseri umani, nei quali sono presenti molti degli stessi geni e circuiti neurali. Il laboratorio di Robison sta già collaborando con i ricercatori della University of Texas Medical Branch di Galveston per creare composti che agiscano sulla proteina DeltaFosB. "Se riuscissimo a trovare il composto giusto, potremmo potenzialmente trovare un trattamento per la dipendenza da cocaina", dice Robison. "Ci vorranno anni, ma è l'obiettivo a lungo termine." I ricercatori intendono inoltre indagare l'impatto degli ormoni su questi circuiti cerebrali per capire se la cocaina agisce in modo diverso sul cervello maschile rispetto a quello femminile. Questo lavoro potrebbe aiutare a spiegare le differenze biologiche nel rischio di dipendenza tra uomini e donne.
S.F.Lacroix--CPN