-
Manovra dimezza i fondi antisismici per gli edifici pubblici nel 2027 e 2028
-
Manovra: 17 milioni per le alluvioni in Emilia-Romagna, Marche e Toscana
-
Manovra: per il reddito di libertà delle donne 2 milioni in più all'anno
-
Manovra: Uil, 'i tagli alla scuola indeboliscono il Paese, vanno cancellati'
-
Manovra, 358 milioni per gli ammortizzatori sociali, 15 all'ex Ilva
-
Manovra: stretta sugli aumenti degli stipendi dei magistrati, rivisti i criteri
-
Manovra: per il piano clima regia al Mase e nomine in deroga, modello Pnrr
-
Al via in Ue le commissioni da 2 euro per l'acquisto di pacchi cinesi
-
Entro domani le adesioni al concordato preventivo biennale
-
Manifestazione nazionale Usb il 12 dicembre contro caro vita e governo Meloni
-
Manovra: con flessibilità Ue aiuti all'energia, per le imprese scatta vincolo green
-
Anche fra piccole banche timori su impatto Manovra, 'soglia è bassa'
-
Novembre è il mese dell'educazione finanziaria, al via la nona edizione
-
Manovra: bonus Giorgetti confermato, più soldi in busta paga a chi rinvia la pensione
-
Mimit, carburanti in calo, prezzo medio self benzina a 2,010 euro, gasolio a 2,241
-
Assoutenti, la guerra fa schizzare i prezzi, zucchine +31% a ottobre
-
Nasce Osservatorio civico, chiarimenti da Tari a welfare comuni
-
Manovra, rinvio per le compensazioni del Superbonus, spalmate su 10 anni
Spina bifida, sei interventi in utero con le staminali
Test clinico pilota, approccio sicuro
Il trattamento fetale con cellule staminali della placenta, insieme alla chirurgia fetale, è sicuro per la spina bifida grave: lo rivela uno studio clinico di fase 1 che ha coinvolto sei gestanti pubblicato su The Lancet e condotto presso la University of California Davis Health di Sacramento. Lo studio promuove la combinazione della terapia con cellule staminali con la chirurgia fetale standard come approccio sicuro e promettente per il trattamento del mielomeningocele, una forma grave di spina bifida. Questa è la prima volta che cellule staminali vive sono utilizzate sulla colonna vertebrale danneggiata di un feto, il che potrebbe potenzialmente portare a migliori risultati di salute per i bambini rispetto alla chirurgia fetale tradizionale. La spina bifida è causata dalla chiusura incompleta di una o più vertebre che lascia esposta una parte del midollo spinale. Ciò può causare paralisi, difficoltà a camminare e problemi di controllo della vescica. Oggi si ricorre a un intervento chirurgico del feto per chiudere l'apertura spinale, che però spesso non previene tutti i problemi neurologici. Nello studio, sei gestanti con feti con spina bifida sono state sottoposte a chirurgia fetale più applicazione di cellule della placenta, chiamate cellule staminali mesenchimali derivate dalla placenta (PMSC), direttamente sul midollo spinale esposto durante l'intervento. Queste cellule riducono l'infiammazione, promuovono la guarigione e proteggono il tessuto nervoso. Tutti e sei i bambini, nati tra luglio 2021 e dicembre 2022, presentavano le riparazioni spinali intatte e non mostravano segni di infezione, crescita anomala dei tessuti o formazione di tumori. Le risonanze magnetiche post-parto hanno confermato che le anomalie cerebrali associate alla spina bifida, chiamate ernia del rombencefalo, erano regredite in tutti i casi. Inoltre, i bambini non hanno manifestato gravi effetti avversi attribuibili al trattamento con cellule staminali durante la sperimentazione e durante le visite di controllo. I bambini coinvolti in questa sperimentazione saranno attentamente monitorati, con controlli e valutazioni regolari, fino al compimento del sesto anno di età. aiuterà i ricercatori a confermare che il trattamento con cellule staminali rimane sicuro e migliora la mobilità, la salute e la qualità della vita dei bambini durante la crescita.
P.Gonzales--CPN