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Picco di litio nell'atmosfera prodotto dalla caduta di un razzo di SpaceX
Nel febbraio 2025, ancora sconosciuti i rischi per il futuro
Una quantità di litio negli strati alti dell'atmosfera dieci volte maggiori rispetto alla norma: a produrre questo inquinamento di cui ancora non si conoscono gli effetti è stato, a febbraio 2025, il rientro di una delle sezioni di un razzo Falcon 9. Lo indica la ricerca pubblicata sulla rivista Communications Earth & Environment e guidata da Robin Wing, dell'Istituto tedesco Leibniz di Fisica Atmosferica.. Negli anni più recenti il numero di razzi lanciati è aumentato rapidamente, con la sola SpaceX di Elon Musk che nel 2025 ha eseguito oltre 165 lanci, più di quanti ce ne siano stati complessivamente ogni anno a partire dal 2000. Mentre finora si è discusso sui rischi derivanti dalla caduta di possibili detriti spaziali, "si è prestata poca attenzione alle conseguenze ambientali per l'atmosfera terrestre", sottolineano i ricercatori. I pericoli sono dovuti soprattutto al rilascio di gas e polveri nella fascia dell'atmosfera compresa tra 100 e 150 chilometri di altezza, molto rarefatta e dunque anche più sensibile ai cambiamenti. Una misura di questo inquinamento è arrivata dai dati raccolti il 19 febbraio 2025 sopra la Germania, quando alla quota di 100 chilometri si è registrato in pochi minuti un picco di litio dieci volte superiore alla media. In condizioni normalii il litio infatti è quasi completamente assente a quelle quote. E' stata la prima osservazione diretta, ottenuta in modo fortuito, di questo tipo di inquinamento, ancora difficile da mappare e osservare. Si ritiene che il fenomeno sia destinato a crescere a causa dell'aumento previsto dei satelliti in orbita, considerando che la sola costellazione dei satelliti Starlink di SpaceX per le connessioni internet potrebbe crescere di altre 30mila unità in pochi anni, e che potrebbe portare a effetti cumulativi, con implicazioni per la composizione atmosferica a lungo termine e il clima ancora non note.
A.Leibowitz--CPN