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Fabbriche di proteine in un virus gigante
Sfidano il dogma secondo cui i virus sono semplici parassiti di altre cellule
Sfuma il confine tra ciò che è considerato un organismo vivente e ciò che invece non lo è, la scoperta ora pubblicata sulla rivista Cell: i virus giganti a Dna, microrganismi eccezionalmente grandi tanto da raggiungere le dimensioni di batteri, possiedono fabbriche di proteine capaci di produrre autonomamente queste molecole. Lo studio, guidato dalla Harvard Medical School di Boston, sfida dunque il dogma secondo il quale i virus siano semplici parassiti che hanno bisogno di infettare altre cellule per poter svolgere tutte le loro funzioni essenziali. "A differenza degli organismi viventi - affermano i ricercatori coordinati da Amy Lee - i virus non possono replicarsi in modo indipendente e dipendono da una cellula ospite per svolgere molti dei processi biologici necessari alla riproduzione. Il dogma - aggiungono - è che tutti i virus condividano una dipendenza universale dal meccanismo di traduzione della cellula ospite per la sintesi delle proteine virali". I virus giganti a Dna, tuttavia, stanno dimostrando di essere un po' diversi. Oltre alle dimensioni, questi microrganismi possiedono genomi insolitamente grandi che possono superare il milione di coppie di basi, e in questi genomi custodiscono anche alcuni geni che codificano per un macchinario molecolare che permette la sintesi delle proteine, simile a quello in funzione nelle cellule eucarioti. Gli autori dello studio hanno identificato tale macchinario esaminando il virus gigante noto come mimivirus, che è stato identificato nel 2003 e il cui genoma conta 1,2 milioni di coppie di basi. Modificando il microrganismo in modo da bloccare la produzione delle proteine, i ricercatori hanno inoltre scoperto che ciò compromette gravemente la replicazione del virus: questo significa che, per prosperare, dipende in maniera importante dal macchinario per la sintesi proteica.
P.Schmidt--CPN