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Una luna di Saturno circondata da un'enorme rete di onde elettromagnetiche
Encelado obiettivo cruciale per missioni future, come quella europea prevista nel 2042
Attorno a Encelado, sesta luna di Saturno per grandezza, si estende un'enorme rete invisibile fatta di onde elettromagnetiche che arriva a distanze molto più vaste di quanto ipotizzato finora: i suoi effetti si fanno sentire fino a più di 504mila chilometri di distanza dal piccolo mondo ghiacciato, che equivale a oltre 12 volte la circonferenza terrestre. La scoperta, pubblicata sul Journal of Geophysical Research: Space Physics dal gruppo di ricerca guidato dal Laboratorio francese di fisica dei plasmi (Lpp), si basa sui dati raccolti in 13 anni dalla missione Cassini-Huygens di Nasa, Agenzia Spaziale Europea e Agenzia Spaziale Italiana, lanciata nel 1997 per studiare Saturno e i suoi satelliti. Questa rete elettromagnetica, oltre a fare luce su sistemi simili a quello di Giove e delle sue lune, è diventata un obiettivo cruciale per le missioni future dirette su Encelado, come quella europea programmata per il 2042. I ricercatori guidati da Lina Hadid hanno esaminato i dati raccolti da quattro diversi strumenti situati a bordo della sonda Cassini e sono riusciti così a ricostruire l'origine e la struttura della vastissima rete di onde elettromagnetiche. Tutto parte dai geyser di Encelado, che attraverso la superficie ghiacciata eruttano pennacchi di vapore acqueo: esposte alle radiazioni emesse da Saturno, le molecole d'acqua diventano elettricamente cariche e formano un plasma che interagisce con il campo magnetico del pianeta. Si generano così delle onde che si propagano lungo le linee del campo magnetico che connette Encelado ai poli di Saturno e che rimbalzano avanti e indietro tra i due corpi, amplificandosi a ogni rimbalzo. In 36 diverse occasioni la sonda Cassini ha rilevato le firme caratteristiche di questa rete elettromagnetica a distanze molto più vaste di quanto ritenuto inizialmente possibile.
Y.Jeong--CPN