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Fusione, entro il 2026 inizio delle opere civili per la macchina Dtt
Nei laboratori Enea di Frascati. Dimostratore per le future centrali
E' previsto nel secondo semestre del 2026 l'inizio dei lavori di scavo per la costruzione dell'edificio che ospiterà la macchina Dtt (DivertorTest Tokamak), destinata a dimostrare la fattibilità delle future centrali a fusione, nelle quali la produzione di energia avviene riproducendo i processi che avvengono all'interno delle stelle. "Presso il Centro ricerche dell'Enea a Frascati è prevista la costruzione di 150mila metri cubi di nuovi edifici nuovi" e "contiamo avere macchina operativa a metà del 2032", dice all'ANSA il presidente del consorzio Dtt, Francesco Romanelli. "La costruiamo - prosegue - perché una delle sfide più importanti per la costruzione di un impianto a fusione è l'estrazione del calore generato nella macchina dalle reazioni di fusione". La potenza generata è elevatissima e scorre in uno strato dallo spessore di pochi millimetri per poter raggiungere il divertore, da cui viene estratto, per cui sul divertore si raggiungono gli stessi flussi di potenza che si hanno sulla superficie del Sole . "La macchina Dtt deve perciò dimostrare la possibilità di oggetti in grado di sopravvivere in condizioni analoghe a quelle della superficie del Sole", osserva Romanelli. E' un obiettivo ambizioso, per il quale il progetto ha un finanziamento di 650 milioni di euro per l'adattamento del sito e la costruzione della macchina, più 130 milioni per le attività di progettazione da parte dei soci del consorzio. Quest'ultimo, accanto all'Enea comprende Eni, Cnr, Infn, consorzio Rfx, Create, Cetma e alcune università italiane. "Al momento il 40% del budget è impegnato per contratti completati o in essere e un altro 18% è impegnato in gare in fase di valutazione. Nel corso del 2026 contiamo di arrivare all'80% del budget nelle rimanenti gare", dice ancora il presidente. La grande novità tecnologica per riscaldare e controllare il plasma è il Gyrotron, il generatore di onde elettromagnetiche di tipo millimetrico che pone l'industria Europea in questo settore ai primi posti, accanto ai risultati finora ottenuti da Russia e Giappone. A dimostrazione di come la costruzione di Dtt ha dato un importante contributo allo sviluppo della fusione, i Gyrotron realizzati dalla ditta Thales per Dtt sono gli stessi che saranno montati su Iter, la grande macchina sperimentale per l'energia da fusione in costruzione in Francia, a Cadarache, e frutto di una grande collaborazione internazionale.
A.Levy--CPN