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Ai tropici calo di insetti dovuto ai cambiamenti climatici
L'impatto maggiore è causato da El Nino
I cambiamenti climatici sono alla base del declino di insetti e ragni in tutto il mondo, anche nei tropici dove un grande impatto è dovuto a El Nino, uno dei fenomeni meteorologici la cui frequenza sta cambiando a causa della crisi climatica. A dirlo è un'analisi su Nature guidata da Adam Sharp, dell'Università di Hong Kong, di 80 precedenti studi sul numero degli insetti presenti nelle foreste tropicali. Nonostante le loro piccole dimensioni gli artropodi, tra cui ragni e insetti, sono fondamentali per la salute di ogni habitat del pianeta, da un lato sono fondamentali per le piante in quanto spesso ne permettono l'impollinazione, dall'altro sono la base della catena alimentare di un miriade di animali e uccelli. Alcuni segnali fanno pensare che il numero degli artropodi sia però diminuendo a livello globale ma non è facile avere misure dirette di tali cambiamenti, soprattutto per quel che riguarda ambienti difficili da monitorare come le foreste tropicali. Rianalizzando 80 studi fatti nel corso del tempo da altri nelle foreste tropicali i ricercatori hanno usato indicatori come la quantità del materiale fogliare presente nelle foreste e la quantità di foglie decomposte come indice di misura della presenza degli insetti. Analisi che hanno messo in luce un evidente calo del numero degli insetti e scoperta come questi cali siano connessi, nelle zone tropicali, ai fenomeni di El Nino, che comporta spesso condizioni meteo calde e secche, e de La Nina, più fresche e umide. Condizioni che favoriscono o penalizzano alcuni artropodi ma la tipica alternanza tra i due finisce per bilanciare la situazione. Negli ultimi anni, tuttavia, a causa dei cambiamenti climatici la fase de El Nino, più calda e secca, sta diventando più frequente e più intensa, tanto che "riteniamo che proprio i cambiamenti nella frequenza di El Niño stiano causando un declino diffuso degli artropodi", ha detto Mike Boyle, dell'Università Griffith in Australia.
M.Davis--CPN