-
Ex Ilva, governo lavora a ipotesi decreto con misure per lavoratori indotto
-
Lvmh soffre in Borsa, esce dalla top 10 europea delle aziende di maggior valore
-
Penna (Ispra): 'In Italia mobilità green è disomogenea, obiettivo è uniformità'
-
Parisi, sull'IA più che mai necessaria una ricerca pubblica
-
Ismea, proroga al 15 dicembre per domande al fondo Inail ammodernamento trattori
-
Borsa: Milano riduce il calo, si allenta la tensione sulle banche
-
Lipari, siti archeologici sommersi raccontano 3.900 anni di cambiamenti costieri
-
Borsa: l'Europa resta debole, tensione sui titoli di Stato (Btp al 4,45%) ++rpt++
-
Borsa: l'Europa resta debole, tensione sui titoli di Stato (Btp al 4,45%)
-
Sempre più italiani in bici, ma mobilità sostenibile stenta a decollare
-
Per famiglie italiane crescita ricchezza più bassa di Eurozona, salgono diseguaglianze
-
Bankitalia, a luglio debito in calo a 3.205,8 miliardi
-
++ Istat, a luglio export rallenta, +0,3% mese, +4,7% anno ++
-
Sotto gli Appennini la crosta terrestre si sta aprendo come una zip
-
Mimit, carburanti ancora in rialzo, diesel a 2,3 in autostrada
-
Automotive, al via il bonus colonnine, domande dal 22 settembre
-
Borsa: Milano scivola (-1,2%) con le banche, tengono Eni e Tenaris
-
Borsa: l'Europa parte in ribasso, Londra -0,4%
-
Borsa: l'Asia debole su incertezza petrolio e Ai, Singapore -1,2%
-
Borsa: Milano apre in calo, Ftse Mib -0,61%
-
Lo spread tra Btp e Bund parte in leggero aumento a 88 punti base
-
Il gas apre in lieve rialzo (+0,6%) a 83,1euro al Megawattora
-
Prezzo oro in lieve calo, Spot scambiato a 4.296 dollari
-
Prezzo del petrolio in rialzo, Wti scambiato a 103,31 dollari
-
Borsa: Tokyo, apertura in ribasso (-0,36%)
-
Microsensori low-cost nei blister dei farmaci, ne monitorano la conservazione
-
Il petrolio riduce la corsa, Brent a 105,7 dollari
-
Orcel, grato a ministro Klingbeil, colloquio proficuo e costruttivo
-
Dal Sole possibili super-brillamenti, visti in stelle simili
-
Salvatore Pinto eletto presidente di Elettricità futura
-
Gas: future a 82 euro con timori per le guerre
-
Borsa: Milano chiude in calo, Ftse Mib -1,6%
-
Dai geni dei mammiferi proteine chimera sconosciute
-
I mercati ora prezzano quattro altri rialzi dei tassi Bce
-
Torna a Roma il Festival della mobilità sostenibile e delle città intelligenti
-
Schnabel (Bce), rialzo prezzi energetici 'piuttosto preoccupante'
-
Marte, lievito e gelatina per stampare le case del futuro in 3D
-
Nvidia in calo a Wall Street con l'allarme sull'IA, perde il 3,88%
-
Wall Street apre in calo, Dj -0,27%, Nasdaq -1,28%
-
Il petrolio in rialzo a New York a 104,14 dollari
-
Terra Madre dal 24 al 27 settembre, all'inaugurazione Mattarella
-
Stop all'export di magneti cinesi, l'allarme di Confindustria per Lafert
-
Un'antica collisione galattica riscrive la storia della Via Lattea
-
Borsa: l'Europa in rosso guarda al Medio Oriente, Brent verso 110 dollari
-
In Lombardia la metà dei lavoratori guadagna meno di 25mila euro all'anno
-
Borsa: l'Europa in calo con petrolio e chip, Milano -1,2%
-
Prosegue aumento rendimenti globali, Btp sale al 4,38%. Si allarga spread Francia
-
Verso calcoli 1.000 volte più veloci per i computer quantistici
-
Petrolio e gas senza freni, il Brent oltre 107 dollari
-
Cappellano (Stellantis), il futuro dei commerciali leggeri dipende da norme Ue
Patriarcato non è un'eredità dei primati, relazioni più sfumate
Emerge dallo studio sui primati
Il patriarcato umano non è un'eredità che deriva dai primati, perché nella maggior parte delle specie i rapporti di potere tra maschi e femmine sono meno netti del previsto. Lo dimostra uno studio condotto su 253 popolazioni di primati appartenenti a 121 specie: i risultati sono pubblicati sulla rivista dell'Accademia americana delle scienze (Pnas) dai ricercatori dell'Università di Montpellier, dell'Istituto Max Planck per l'antropologia evolutiva di Lipsia e del Centro Tedesco dei Primati di Gottinga. I dati relativi alle aggressioni tra i sessi ha rivelato che le lotte tra maschi e femmine sono sorprendentemente comuni: in media, quasi la metà delle interazioni aggressive nei gruppi sociali coinvolgeva un maschio e una femmina. Altrettanto inaspettato è l'esito di questi scontri. Si è infatti ipotizzato a lungo che nei primati il potere fosse sbilanciato a favore dei maschi e che le poche specie emblematiche a predominanza femminile (come i lemuri dalla coda ad anelli o i bonobo) rappresentassero un'eccezione. "Ricerche recenti hanno iniziato a mettere in discussione la visione tradizionale della dominanza maschile come status predefinito, e il nostro studio fornisce ora un'esplorazione più completa della variazione nelle relazioni di dominanza intersessuale", spiega Peter Kappeler del Centro Tedesco dei Primati. Nel campione preso in esame, si è osservata una netta dominanza dei maschi solo in 25 delle 151 popolazioni di cui erano disponibili dati quantitativi. Una netta dominanza femminile si è osservata in 16 popolazioni, mentre nel restante 70% dei casi non si è visto un netto sbilanciamento verso uno dei due sessi. Lo studio dimostra che le femmine dominano in particolari condizioni, ovvero quando sono monogame, di dimensioni simili ai maschi o quando si nutrono principalmente di cibo sugli alberi, tutte situazioni in cui hanno maggiore libertà di scelta nell'accoppiamento. Al contrario, il potere maschile prevale nelle specie che vivono al suolo, dove i maschi hanno corpi o armi più grandi delle femmine e dove i maschi si accoppiano con più femmine. "Fondamentalmente, mentre i maschi dei primati acquisiscono potere attraverso la forza fisica e la coercizione, l'emancipazione femminile si basa su percorsi alternativi, come le strategie riproduttive per ottenere il controllo sugli accoppiamenti", spiega Elise Huchard dell'Università di Montpellier.
O.Hansen--CPN