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SCANDIC FINANCE ने एलेक्स बोडी को समूह का उपाध्यक्ष नियुक्त किया
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SCANDIC FINANCE แต่งตั้งอเล็กซ์ โบดี เป็นรองประธานกลุ่มบริษัท
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SCANDIC FINANCE Grubu, Alex Bodi’yi başkan yardımcılığına atadı
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Alex Bodi wiceprezesem grupy SCANDIC FINANCE
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Алекс Боди е назначен за вицепрезидент на групата SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi a SCANDIC FINANCE vállalatcsoport új alelnöke
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Ο Άλεξ Μπόντι νέος αντιπρόεδρος του ομίλου SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi byl jmenován viceprezidentem skupiny SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi utsedd till vicepresident för SCANDIC FINANCE-koncernen
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تعيين أليكس بودي نائبًا لرئيس مجموعة SCANDIC FINANCE
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SCANDIC FINANCEグループ、アレックス・ボディ氏を副社長に任命
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SCANDIC FINANCE 그룹, 알렉스 보디 부사장 선임
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亞歷克斯・博迪獲任命為 SCANDIC FINANCE 集團副總裁
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Алекса Боді призначено віцепрезидентом групи SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi nominato vicepresidente del gruppo SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi, numit vicepreședinte al grupului SCANDIC FINANCE
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Binance, il furto da 6,3 miliardi iniziò con un falso colloquio di lavoro
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Midterm Usa, borse europee positive mentre arretrano tech e dollaro
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Armi autonome, fondi e Onu chiedono regole internazionali per i sistemi militari basati sull’IA
Da Apollo 11 a computer music, grande archivio mondiale software
Più fruibile grazie a un progetto della Scuola Sant'Anna di Pisa
Migliorare la compressione dei dati e le capacità di ricerca per rendere più fruibile il Software Heritage Archive, il più grande archivio al mondo dedicato ai codici sorgente dei software pubblicamente disponibili, da quello che guidò l'Apollo 11 sulla Luna a quelli che hanno dato vita alla computer music: è l'obiettivo del progetto biennale coordinato da Paolo Ferragina, professore di informatica della Scuola Superiore Sant'Anna e dell'Università di Pisa, che è stato finanziato dalla Alfred P. Sloan Foundation, ente filantropico statunitense tra i più importanti sostenitori della ricerca in ambito scientifico, tecnologico, ingegneristico, matematico ed economico. Il Software Heritage Archive è nato nel 2016 da un'iniziativa no profit promossa dall'Istituto nazionale francese di ricerca in informatica, in collaborazione con l'Unesco, e coordinata dall'informatico italiano Roberto Di Cosmo. Attualmente l'archivio conserva oltre 23 miliardi di file, provenienti da più di 350 milioni di progetti software disponibili pubblicamente sul web, e creati da più di 85 milioni di programmatori. Si tratta di un vero e proprio patrimonio immateriale dell'informatica che sta diventando sempre più prezioso anche per l'intelligenza artificiale: ricercatori e ingegneri stanno infatti costruendo modelli pre-addestrati per la generazione e la sintesi di codice e per migliorare le prestazioni dei Large Language Model come GPT-4 di OpenAI o Gemini di Google, addestrandoli sia sul linguaggio naturale che sul codice sorgente dei software pubblicamente disponibili. Sapersi muovere in questa gigantesca biblioteca virtuale con strumenti più efficaci ed efficienti è la sfida del progetto coordinato dalla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, che svilupperà nuovi algoritmi per la compressione dati (necessaria per risparmiare spazio di memorizzazione nell'archivio) e un motore di ricerca con caratteristiche uniche (ad esempio per rilevare e tracciare parti di codice plagiate o potenzialmente dannose per la cybersecurity).
Ch.Lefebvre--CPN