-
Borsa: Tokyo, apertura in calo (-0,44%)
-
Manovra dimezza i fondi antisismici per gli edifici pubblici nel 2027 e 2028
-
Manovra: 17 milioni per le alluvioni in Emilia-Romagna, Marche e Toscana
-
Manovra: per il reddito di libertà delle donne 2 milioni in più all'anno
-
Manovra: Uil, 'i tagli alla scuola indeboliscono il Paese, vanno cancellati'
-
Manovra, 358 milioni per gli ammortizzatori sociali, 15 all'ex Ilva
-
Manovra: stretta sugli aumenti degli stipendi dei magistrati, rivisti i criteri
-
Manovra: per il piano clima regia al Mase e nomine in deroga, modello Pnrr
-
Al via in Ue le commissioni da 2 euro per l'acquisto di pacchi cinesi
-
Entro domani le adesioni al concordato preventivo biennale
-
Manifestazione nazionale Usb il 12 dicembre contro caro vita e governo Meloni
-
Manovra: con flessibilità Ue aiuti all'energia, per le imprese scatta vincolo green
-
Anche fra piccole banche timori su impatto Manovra, 'soglia è bassa'
-
Novembre è il mese dell'educazione finanziaria, al via la nona edizione
-
Manovra: bonus Giorgetti confermato, più soldi in busta paga a chi rinvia la pensione
-
Mimit, carburanti in calo, prezzo medio self benzina a 2,010 euro, gasolio a 2,241
-
Assoutenti, la guerra fa schizzare i prezzi, zucchine +31% a ottobre
-
Nasce Osservatorio civico, chiarimenti da Tari a welfare comuni
-
Manovra, rinvio per le compensazioni del Superbonus, spalmate su 10 anni
Visto un raro anello di luce dal telescopio europeo Euclid
Attorno a una galassia che fa da lente d'ingrandimento cosmica
È un fenomeno astronomico estremamente raro quello che il telescopio Euclid dell'Agenzia Spaziale Europea ha scoperto nelle vicinanze della Via Lattea, rimasto finora nascosto: è un anello di luce, chiamato anello di Einstein, che circonda la galassia NGC 6505 distante circa 590 milioni di anni luce e ben nota fin dal 1884. La particolarità di questo anello luminoso sta nel fatto di essere formato dalla luce proveniente da una galassia molto più lontana e distorta durante il viaggio. La galassia è infatti distante 4,42 miliardi di anni luce e si trova perfettamente allineata dietro quella in primo piano. Il risultato è pubblicato sulla rivista Astronomy & Astrophysics da un vasto gruppo internazionale guidato da Conor O'Riordan, del tedesco Max Planck Institute per l'Astrofisica di Garching. L'Italia ha partecipato alla ricerca in modo importante. Si tratta di una dimostrazione importante delle notevoli capacità del nuovo telescopio spaziale, destinato a realizzare la più estesa mappa 3D dell'universo. Per l'Italia hanno partecipato alla ricerca l'Istituto Nazionale di Astrofisica, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Istituto per la Fisica Fondamentale dell'Universo, il Centro Nazionale di Ricerca in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing di Bologna, Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste, Centro dell'Esa per l'osservazione della Terra (Esrin) di Frascati, Agenzia Spaziale Italiana e le Università di Bologna, Genova, Federico II di Napoli, Torino, Milano, Padova.
T.Morelli--CPN