-
Manovra dimezza i fondi antisismici per gli edifici pubblici nel 2027 e 2028
-
Manovra: 17 milioni per le alluvioni in Emilia-Romagna, Marche e Toscana
-
Manovra: per il reddito di libertà delle donne 2 milioni in più all'anno
-
Manovra: Uil, 'i tagli alla scuola indeboliscono il Paese, vanno cancellati'
-
Manovra, 358 milioni per gli ammortizzatori sociali, 15 all'ex Ilva
-
Manovra: stretta sugli aumenti degli stipendi dei magistrati, rivisti i criteri
-
Manovra: per il piano clima regia al Mase e nomine in deroga, modello Pnrr
-
Al via in Ue le commissioni da 2 euro per l'acquisto di pacchi cinesi
-
Entro domani le adesioni al concordato preventivo biennale
-
Manifestazione nazionale Usb il 12 dicembre contro caro vita e governo Meloni
-
Manovra: con flessibilità Ue aiuti all'energia, per le imprese scatta vincolo green
-
Anche fra piccole banche timori su impatto Manovra, 'soglia è bassa'
-
Novembre è il mese dell'educazione finanziaria, al via la nona edizione
-
Manovra: bonus Giorgetti confermato, più soldi in busta paga a chi rinvia la pensione
-
Mimit, carburanti in calo, prezzo medio self benzina a 2,010 euro, gasolio a 2,241
-
Assoutenti, la guerra fa schizzare i prezzi, zucchine +31% a ottobre
-
Nasce Osservatorio civico, chiarimenti da Tari a welfare comuni
-
Manovra, rinvio per le compensazioni del Superbonus, spalmate su 10 anni
Parkinson,svelato il circuito alla base della rigidità muscolare
Potrebbe essere il punto di partenza per nuove terapie
È stato finalmente svelato il meccanismo alla base della rigidità muscolare nella malattia di Parkinson, uno dei sintomi principali insieme al tremore e ai movimenti rallentati: il responsabile sembra essere un circuito finora sconosciuto presente nel sistema nervoso, che collega tra loro il tronco encefalico e il cervelletto, due regioni del cervello, con il midollo spinale. La scoperta, che potrebbe essere il punto di partenza per nuove terapie, si deve allo studio internazionale guidato dall'Università Sapienza di Roma e pubblicato sulla rivista Movement Disorders, al quale ha contribuito anche l'Istituto Neurologico Mediterraneo Neuromed di Pozzilli (Isernia). La levodopa, considerata un farmaco 'miracoloso' per il Parkinson, rappresenta attualmente il trattamento più efficace per gestire la rigidità muscolare, eppure non sono stati fatti finora studi per chiarire i meccanismi alla base dell'efficacia di questo farmaco. Per colmare questa lacuna, i ricercatori coordinati da Antonio Suppa hanno utilizzato un innovativo approccio che combina strumentazioni robotiche con analisi effettuate sui pazienti in maniera non invasiva. I sintomi sono poi stati valutati sia a circa 1-2 ore dall'assunzione della levodopa, sia dopo un periodo di tempo più prolungato, ad almeno 12 ore dall'ultima assunzione del farmaco. "Abbiamo dimostrato che la rigidità muscolare dipende da un riflesso specifico - dice Suppa - che nei pazienti affetti da malattia di Parkinson risulta alterato. La levodopa riduce significativamente questa anomalia ripristinando degli schemi di attivazione più simili a quelli fisiologici". Sulla base dei risultati ottenuti, gli autori dello studio hanno poi individuato un nuovo circuito nervoso che è influenzato dalla dopamina, un neurotrasmettitore, e che potrebbe essere il bersaglio per nuovi trattamenti.
O.Ignatyev--CPN