-
Manovra dimezza i fondi antisismici per gli edifici pubblici nel 2027 e 2028
-
Manovra: 17 milioni per le alluvioni in Emilia-Romagna, Marche e Toscana
-
Manovra: per il reddito di libertà delle donne 2 milioni in più all'anno
-
Manovra: Uil, 'i tagli alla scuola indeboliscono il Paese, vanno cancellati'
-
Manovra, 358 milioni per gli ammortizzatori sociali, 15 all'ex Ilva
-
Manovra: stretta sugli aumenti degli stipendi dei magistrati, rivisti i criteri
-
Manovra: per il piano clima regia al Mase e nomine in deroga, modello Pnrr
-
Al via in Ue le commissioni da 2 euro per l'acquisto di pacchi cinesi
-
Entro domani le adesioni al concordato preventivo biennale
-
Manifestazione nazionale Usb il 12 dicembre contro caro vita e governo Meloni
-
Manovra: con flessibilità Ue aiuti all'energia, per le imprese scatta vincolo green
-
Anche fra piccole banche timori su impatto Manovra, 'soglia è bassa'
-
Novembre è il mese dell'educazione finanziaria, al via la nona edizione
-
Manovra: bonus Giorgetti confermato, più soldi in busta paga a chi rinvia la pensione
-
Mimit, carburanti in calo, prezzo medio self benzina a 2,010 euro, gasolio a 2,241
-
Assoutenti, la guerra fa schizzare i prezzi, zucchine +31% a ottobre
-
Nasce Osservatorio civico, chiarimenti da Tari a welfare comuni
-
Manovra, rinvio per le compensazioni del Superbonus, spalmate su 10 anni
Diventa adulto il primo topo nato da due papà
Grazie alla modifica di 20 geni chiave
Per la prima volta è nato un topo da due genitori maschi ed è riuscito a svilupparsi fino a raggiungere l'età adulta: il successo si deve alla modifica di 20 geni chiave, che costituiscono una barriera fondamentale alla riproduzione di due individui dello stesso sesso. Il risultato, pubblicato sulla rivista Cell Stem Cell, si deve al gruppo di ricerca dell'Accademia Cinese delle Scienze guidato da Zhi-kun Li, del Laboratorio di cellule staminali e biologia riproduttiva dell'Istituto di Zoologia. Gli stessi ricercatori osservano che questo è solo un primo passo: si è aperta una strada, ma sarà necessario perfezionare ulteriormente la tecnica, poiché solo l'11,8% degli embrioni si è sviluppato fino alla nascita e i pochi animali diventati adulti presentano crescita alterata, vita più corta e sono sterili. I ricercatori hanno individuato e modificato un gruppo di 20 geni fondamentali coinvolti nella riproduzione, che controllano l'espressione di molti altri geni. Questo approccio. rilevano, può migliorare i risultati delle ricerche che impiegano cellule staminali embrionali e animali clonati, aprendo anche un percorso promettente per la medicina rigenerativa.
L.Peeters--CPN