-
Fismo Confesercenti-ipsos, saldi da sabato ma ribassi già partiti
-
L'indice manifatturiero Pmi scende a 52,2 punti in Italia
-
Banca Generali lancia Pmi2Change, supporto a piccole e medie imprese
-
Borsa: Milano debole (-0,5%), pesa Nexi, balzo di Avio e Orsero
-
Borsa: Europa debole in apertura, Parigi -0,15%, Londra -0,19%
-
Lo spread tra Btp e Bund tedeschi apre in calo a 74,4 punti
-
Rai, scaduti i termini per l'aggregazione tra Rai Way e EI Towers
-
Euro stabile, a 1,1404 dollari
-
Il petrolio è in leggero rialzo ma in Usa resta sotto i 70 dollari
-
El Salvador, il Pil cresce del 4,8% nel primo trimestre
-
Il petrolio chiude in calo a New York, Wti torna sotto i 70 dollari al barile
-
Poligrafico e Carabinieri insieme per la sicurezza digitale dello Stato
-
Futures, 'come sostenibilità e innovazione ridisegnano l'impresa'
-
Rinviata la missione di salvataggio del telescopio spaziale Swift
-
Spento l'allarme che fa invecchiare le cellule del sangue
-
Einstein Telescope, via al bando per l'innovazione delle imprese
-
Borsa: Milano chiude in rialzo con l'Europa, brilla Avio
-
Il Cern ferma Lhc per lo stop programmato, al via i lavori per trasformarlo in HiLumi
-
Dal 1 luglio scattano nuove norme su cripto, 8 operatori autorizzati in Italia
-
Il telescopio Vera Rubin inizia le riprese del più grande film cosmico
-
Studio, senso del tatto può 'rimodellare' l'idea della posizione delle dita
-
Scoperta da astrofilo italiano una delle più deboli galassie nane
-
Moda, export oltre il 63% del fatturato ma il 2025 resta in calo
-
L'ondata di calore di giugno 2026 sarebbe stata impossibile 50 anni fa
-
Tronchetti torna alla presidenza, senza l'appoggio dei cinesi
-
Borsa: l'Europa chiude positiva tra inflazione che si raffredda e Ia
-
Maurizio Barbiera nuovo dg di Artigiancassa
-
Stellantis, Ficili numero uno di Maserati oltre alla guida del brand Alfa Romeo
-
Foreste attorno città, scudo contro temperature estreme e inquinamento urbano
-
Italgas partecipa all'esercitazione contro le alluvioni dl Po
-
Borsa: l'Europa positiva dopo Wall Street, Milano +0,8%
-
Leonardo Maria Del Vecchio non va all'assemblea Delfin, sì a bilancio e a 2 commissari
-
Foti, 'Pnrr lavoro immane, avrà grosso impatto sui cittadini'
-
Wall Street apre in rialzo, Dj +0,15%, Nasdaq +0,15%
-
Inps, risultato economico 2025 positivo per 4,5 miliardi
-
Lmdv non partecipa all'assemblea di Delfin, criticità irrisolte
-
Il petrolio è in rialzo a New York a 71,30 dollari
-
Alessandro Banzato designato presidente di Federacciai per biennio 2026-2028
-
A giugno il tasso di inflazione scende al 2,3% in Germania
-
Borsa: Milano (1%) accelera con l'Europa in attesa di Wall street, bene Saipem
-
In Francia l'inflazione a giugno frena al +1,8% contro +2,4% di maggio
-
Siderurgia, stabilimento Cogne di Aosta sarà alimentato a idrogeno
-
Bankitalia, in Sicilia tassi sui mutui restano i più cari, migliori in Sardegna
-
Ue ribadisce, 'stop al gas russo è definitivo, presto anche al petrolio'
-
Unioncamere, Credito a micro e piccole imprese calato del 37% in 14 anni
-
Natuzzi incontra i sindacati, 'misuriamo le distanze e accorciamole'
-
Iata, a maggio domanda trasporto aereo passeggeri -2,2% per guerra in Medio Oriente
-
Le medie imprese prevedono una crescita del 2,5% a fine anno
-
Borsa: l'Europa positiva con segnali di raffreddamento dell'inflazione, Milano +0,6%
-
Istat, crescita zero dei prezzi a giugno, inflazione cala al 3%
Csc, aspettative produzione stabili, ma guerra spinge i costi
Attenzione su energia e trasporti
Per Confindustria le aspettative di produzione sono stabili a giugno, con un lieve miglioramento rispetto a maggio: quasi la metà degli intervistati prevede una produzione stabile (47,3% da 43,9%). La quota di chi si attende un aumento moderato o rilevante si attesta al 43,9% e resta pressoché stabile; chi si attende un calo è pari all'8,8, dal 14,3% della rilevazione precedente. E' quanto emerge dall'Indagine Centro Studi sulle grandi imprese in cui si sottolinea tuttavia da parte delle industrie una preoccupazione per l'impatto della Guerra in Medio Oriente sui costi produttivi. Dalle risposte raccolte emerge che i principali problemi sperimentati sono il costo delle materie prime energetiche, segnalato come fattore più rilevante dal 28,2% delle imprese, seguito dai costi di trasporto, logistica e assicurazione (21,4%) e dall'aumento del costo delle materie prime non energetiche e degli input intermedi (15,0%). In caso di mancata stabilizzazione del quadro geopolitico, la principale preoccupazione riguarda l'ulteriore incremento dei costi di trasporto e di assicurazione, indicato dal 19,7% delle imprese rispondenti. Seguono il rincaro delle materie prime non energetiche (19,4%) e il rischio di ostacoli o di una riduzione delle esportazioni verso i paesi coinvolti nel conflitto, che rappresenta il terzo fattore di rischio più citato dagli intervistati (17,9%).
C.Peyronnet--CPN