-
Pil cinese al 4,5% nel terzo trimestre, crescita stabile
-
A Folgiero (Fincantieri) il Premio Niaf per l'eccellenza nell'industria marittima
-
Confcommercio, a Milano oltre mezzo milione di euro di danni
-
Mit, 6 milioni per 32 interventi ad edifici di culto in 12 regioni
-
È morto Vitaliano Borromeo Arese, era il presidente di Kaleon
-
Mimit, benzina in lieve calo, in rialzo il diesel in autostrada
-
Danni climatici costati 915 miliardi per l'Europa dal 1980, caldo 2026 un punto di Pil
Istat, in Italia oltre 700 auto per mille abitanti, al top in Ue
La domanda di trasporto ferroviario è la metà di quella francese e tedesca
L'Italia è il Paese europeo col tasso di motorizzazione più elevato. Le vetture iscritte al Pra (pubblico registro automobilistico) sono 500 ogni 1.000 residenti già nel 1991 e oltre 700 nel 2024, contro una media Ue di 578 unità e valori compresi tra 550 e 600 anche in Francia, Germania e Spagna. E' quanto emerge dalle Storie di dati dell'Istat nel report 'Lo sviluppo dei trasporti e delle comunicazioni' che ricorda come l'auto sia stata "simbolo di benessere economico" nel boom economico: tra 1961 e 1971, le autovetture iscritte sono passate allora da meno di 50 a oltre 200 ogni 1.000 abitanti. Lo sviluppo della rete ferroviaria ad alta velocità è successivo e inizia nel 1977 con la "direttissima Roma-Firenze". Tra il 2008 e il 2024 l'estensione delle linee esclusive Av è poi raddoppiata (fino a 1.097 Km). In rapporto alla superficie nazionale, nel 2024 la dotazione di linee veloci è a pari a 3,7 Km ogni 1.000 Km quadrati, superiore alla media Ue (2,1) e inferiore solo a Francia (4,3) e Spagna (6,3). Usa l'alta velocità circa il 40% dei passeggeri per chilometro. La domanda di trasporto ferroviario complessiva è oggi in Italia di oltre 55 miliardi di passeggeri per chilometro, la metà di quella francese e tedesca (rispettivamente 107 e 109 miliardi di passeggeri). Ancora "più recente e impetuoso rispetto al trasporto ferroviario è lo sviluppo del trasporto aereo: con l'avvento dei charter e poi delle compagnie aeree low-cost volare diventa accessibile e la crescita della domanda è continua, capace d'immediata ripresa anche dopo il collasso del 2020. I passeggeri partiti o arrivati negli scali italiani sono passati da 800mila nel 1954 a oltre 218 milioni nel 2024, quadruplicando nell'ultimo trentennio", si legge nel testo.
Y.Uduike--CPN