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Lagarde, 'l'euro forte ha attutito l'inflazione dei dazi di Trump'
Crescita 'sorprendentemente resiliente' grazie a domanda interna e investimenti
Nel corso del 2025, quando "gli Stati Uniti, principale mercato dell'export europeo, si sono circondati con un muro di dazi minacciando la crescita e rendendo incerte le prospettive d'inflazione", in Europa "l'apprezzamento dell'euro ha attutito le pressioni inflazionistiche legate ai prezzi all'import". L'osservazione arriva dalla presidente della Bce Christine Lagarde, nell'introduzione al rapporto annuale 2025. Nel testo, Lagarde aggiunge che la drastica stretta monetaria (450 punti base) attuata fra il 2022 e il 2023 e poi riassorbita a partire dal 2024 "ha funzionato" facendo scendere l'inflazione su livelli attesi in linea con l'obiettivo del 2%. Superate le turbolenze create dal 'Liberation Day' di un anno fa - scrive Lagarde - la Bce ha potuto continuare a tagliare fino al 2% raggiunto nel giugno 2025 e "l'economia dell'area euro, nel frattempo, ha mostrato una sorprendente resilienza a un ambiente globale sfidante" grazie a "un vero rafforzamento della domanda interna che ha più che compensato lo shock esterno" grazie in particolare agli investimenti.
H.Müller--CPN