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Ciucci confermato a.d Stretto di Messina, Basile nuovo presidente
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Il prezzo del gas chiude in rialzo e punta a 47 euro
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Lo spread tra Btp e Bund chiude in rialzo a 84,8 punti base
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Comitato scientifico licenziato da Trump, 'azione senza precedenti'
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Orcel alla Faz, 'fiducioso su Commerz, consolidamento è inevitabile'
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Salvini, riserve di carburante aerei fino a tutto maggio, il Paese regge
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Il petrolio è in rialzo a New York a 103,81 dollari
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Obesità, tre cause spingono il meccanismo che la rende più grave
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Sindacati, 'per Natuzzi e settore mobile rilancio salvando i posti di lavoro'
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Mind rilancia l'Albero della Vita, fondi dal Mef per il restyling
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Technogym, impianto fotovoltaico da oltre 2 MW nel quartier generale
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Lo spazio tra Terra e Luna potrebbe diventare il nuovo Stretto di Hormuz
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Istat, nel primo trimestre retribuzioni contrattuali orarie +2,6%
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Un nuovo grande cratere sulla Luna, se ne forma uno ogni secolo
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Mimit, prezzo benzina self in lieve rialzo a 1,743 euro al litro
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Il prezzo del gas apre in rialzo oltre i 44 euro
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Greenpeace esibisce immagine di Trump che vomita petrolio, 'no oil, no war'
Azione dell'organizzazione a Madrid: 'Governo abbandoni combustibili fossili'
Attivisti di Greenpeace hanno dispiegato oggi nella centrale Plaza Colon, a Madrid, un'enorme immagine di 40 metri per 15,5 di Donald Trump che vomita petrolio su una fontana tinta di nero, accanto al messaggio: "No oil, no war" (No al petrolio, no alla guerra). Con questa azione, l'associazione ambientalista chiede al governo spagnolo di adottare il ruolo di leadership durante la prima conferenza internazionale per la Transizione oltre i combustibili fossili, prevista domani a Santa Marta, in Colombia, dove per la prima volta 50 Paesi cominceranno a tracciare una road map globale per abbandonare il petrolio, il gas e il carbone. "Non vogliamo petrolio né guerre!. Quanto sta accadendo nello Stretto di Hormuz ci mostra come i combustibili fossili attentano alla sicurezza oltre che al cambiamento climatico", ha segnalato Pedro Zorilla, responsabile della campagna contro il cambio climatico di Greenpeace. "Per questo chiediamo al governo di agire con leadership alla Conferenza di Santa Marta per ottenere un accordo globale", ha aggiunto. Greenpeace chiede all'esecutivo di Pedro Sanchez anche di approvare "misure immediate in Spagna" fra cui "lo stop alle sovvenzioni ai fossili e nuove tasse a un'industria" come quella petrolifera, "che si riempie le tasche mentre la cittadinanza paga col suo denaro, e incluso con la vita, le conseguenze provocate dalla guerra e dal cambiamento climatico", ha concluso Zorilla.
P.Kolisnyk--CPN