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Avv. Corte Ue, 'cpr in Albania conformi, ma tutelare diritti migranti'
'Centri compatibili con il diritto europeo a patto che ci siano garanzie'
Il protocollo Italia-Albania "è compatibile" con le norme Ue sul rimpatrio e l'asilo, a condizione che "i diritti dei migranti siano pienamente tutelati". È la posizione dell'avvocato generale della Corte di giustizia Ue, Nicholas Emiliou, nel parere non vincolante che anticipa la futura sentenza dei giudici di Lussemburgo. Il diritto Ue "non impedisce" a un Paese di istituire i cpr al di fuori del proprio territorio, sottolinea l'avvocato, indicando tuttavia che lo Stato resta vincolato al "rispetto di tutte le garanzie previste", tra cui il diritto all'assistenza legale, all'interpretazione linguistica e ai contatti con familiari e autorità. Particolare attenzione deve essere assicurata ai minori e alle persone vulnerabili.
O.Ignatyev--CPN