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Netflix, Hastings lascia e il titolo sprofonda in Borsa
Nel primo trimestre risultati sopra le attese, ricavi +16% a 12,25 miliardi
Il presidente e cofondatore di Netflix, Reed Hastings alla scadenza del suo mandato a giugno non si ricandiderà e la sua 'creatura', quotata sul Nasdaq ma negoziata anche a Piazza Affari sul segmento Global Equity Market di Borsa Italiana, sprofonda (-11% a 81,85 euro) nonostante i conti del primo trimestre in decisa crescita e sopra le attese. Il periodo, si legge nella lettera agli azionisti pubblicata nella notte dal gruppo, si è chiuso con ricavi in crescita del 16,2% a 12,25 miliardi di dollari "trainati dalla crescita degli abbonamenti, dall'aumento dei prezzi e dall'incremento dei ricavi pubblicitari"; l'utile operativo è stato pari a 4 miliardi (+18%) e l'utile netto è quasi raddoppiato a 5,28 miliardi. Le previsioni per l'intero anno 2026 "rimangono invariate" con ricavi attesi tra 50,7 e 51,7 miliardi (+12%-14%). "Netflix ha cambiato la mia vita in tanti modi, e il mio ricordo più bello in assoluto è il gennaio 2016, quando abbiamo permesso a quasi tutto il pianeta di usufruire del nostro servizio - saluta il cda Hastings - Un ringraziamento speciale a Greg (Peters, co-ceo) e Ted (Sarandos, co-ceo), il cui impegno per l'eccellenza di Netflix è così forte che ora posso concentrarmi su nuove cose".
H.Cho--CPN
