-
Landini, 'sciopero generale il 20 novembre'
-
Salvini, 'incontrerò autotrasportatori di Puglia, Calabria e Sicilia'
-
Manovra, verso un vertice lunedì con Meloni e Giorgetti
-
Orsini, 'no a mancette elettorali, fare cose che servano al Paese'
-
L'asinella Susy alla protesta nel Foggiano, 'costa meno del gasolio'
-
Salvini, banche mazzolate? Patuelli sorprendente, contributo da 5 miliardi il minimo
-
Tajani, 'su contributo banche no ad aggressioni violente, sì al confronto'
-
Morto a 86 anni dopo una caduta, per oltre mezzo secolo al centro delle grande finanza
-
Cgia, 'a Milano si pagano più tasse ma ci sono più servizi'
-
Abi, accelera crescita dei prestiti a famiglie e imprese, +3,7%
-
Il gasolio sfiora i 3 euro nel prezzo medio sulle autostrade
-
Sorge (Bppb), 'amareggiati per mancato acquisto Bdm Banca, voltiamo pagina'
-
Il gas sale a 89 euro sul mercato di Amsterdam (+2,9%)
Starmer, 'Gb non sostiene il blocco navale Usa allo Stretto di Hormuz'
Parole del premier britannico alla Bbc
"Il Regno Unito non sostiene il blocco navale dello Stretto di Hormuz annunciato dal presidente americano Donald Trump". Lo ha dichiarato alla Bbc il premier britannico Keir Starmer. "Siamo stati chiari sul fatto che non ci saremmo lasciati trascinare in questa guerra", ha ribadito il primo ministro laburista. Londra ha infatti partecipato solo ad "azioni difensive" dall'inizio del conflitto scatenato da Usa e Israele contro l'Iran, suscitando le dure critiche da parte del presidente Trump. Starmer ha sottolineato che l'obiettivo da perseguire è la riapertura dello Stretto in quanto "unico modo per far scendere i prezzi dell'energia nel più breve tempo possibile". Alla domanda se ritenga Trump personalmente responsabile dell'impatto sulle bollette energetiche britanniche, il premier non ha risposto direttamente, affermando che "la cosa più importante" da fare ora è quella di riunire i Paesi coinvolti nel conflitto per favorire una de-escalation e la riapertura dello Stretto.
D.Avraham--CPN