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Filosa e Blume, misure Ue ad hoc per i veicoli elettrici 'made in Europe'
Appello Stellantis e Volkswagen per 'incentivi intelligenti e un bonus CO2'
Mettere a punto delle misure di sostegno ad hoc per le auto elettriche 'made in Europe' immatricolati nell'Ue. E' l'appello all'Europa degli amministratori delegati di Stellantis e Volkswagen, Antonio Filosa e Oliver Blume, in un intervento pubblicato in esclusiva, domani 5 febbraio, dai quotidiani Il Sole 24 Ore, Les Echos e Handelsblatt. Ogni veicolo che soddisfa i criteri "made in Europe" dovrebbe ricevere un'etichetta - spiegano Filosa e Blume - e beneficiare di diversi vantaggi, ad esempio incentivi nazionali all'acquisto o appalti pubblici. Ma gli incentivi all'acquisto a livello di veicolo non sono sufficienti: i produttori che concentrano la maggior parte della loro produzione in Europa dovrebbero ottenere vantaggi che compensino almeno i costi aggiuntivi associati al "made in Eu". Il regolamento sulle emissioni di CO2 offre una leva forte in tal senso. Qualsiasi veicolo elettrico 'made in Europe' dovrebbe ricevere un bonus CO2. E se un produttore soddisfacesse i requisiti "made in Europe" per una parte consistente della sua flotta, tale bonus CO2 dovrebbe essere riconosciuto anche per tutti i suoi veicoli elettrici. Il gruppo Volkswagen e Stellantis - ricordano Filosa e Blume - sono i due maggiori produttori automobilistici in Europa. Siamo in forte concorrenza tra noi. Allo stesso tempo, condividiamo la responsabilità di fare dell'Europa una potenza industriale".
O.Hansen--CPN