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Ecco, nel 2025 installati 7 Gw di nuove rinnovabili, ne servirebbero 10
Pesano tempi e saturazione virtuale rete. Elettrificazione consumi finali ferma al 23%
In Italia nel 2025 sono stati installati circa 7 gigawatt (Gw) di nuove fonti rinnovabili, a fronte dei 10 Gw annui necessari al raggiungimento del target al 2030 del Pniec, il piano nazionale dell'energia. È quanto emerge dal Rapporto sull'avanzamento del Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (Pniec), redatto annualmente da Ecco, il think tank italiano per il clima. A frenare lo sviluppo delle rinnovabili secondo Ecco restano i tempi ancora troppo lunghi delle autorizzazioni e la saturazione virtuale della rete, cioè l'occupazione della rete elettrica disponibile da parte di progetti che magari non saranno approvati, ma intanto bloccano la presentazione degli altri. Nel 2025 l'energia rinnovabile prodotta ma persa per curtailment, cioè per i distacchi sulle reti di alta e altissima tensione, è salita a circa 802 gigawattora (GWh), più del doppio del 2024. La crescita delle rinnovabili, inoltre, non si traduce ancora in benefici per le famiglie e le imprese: il prezzo dell'elettricità continua a essere determinato in larga parte dal gas, e tasse e oneri pesano sulla bolletta elettrica molto più che su quella del gas.Il tasso di elettrificazione dei consumi finali in Italia è stabile ed è pari al 23%. Nel 2024 l'elettricità copriva il 49% dei consumi nei servizi e il 40% nell'industria, ma solo il 21% nel settore civile e solo il 2% nei trasporti. Uno dei fattori che ostacola l'elettrificazione dei consumi in Italia è lo squilibrio tra i prezzi dell'elettricità e quelli delle fonti fossili, come il gas. L'Italia, infatti, è tra i Paesi europei con il più alto rapporto tra il costo dell'elettricità e del gas. Nel settore domestico l'elettricità paga tasse e oneri quattro volte superiori rispetto al gas. Nei settori industriali, del commercio e dei servizi il divario è circa venti volte. Anche nei trasporti le diverse modalità di ricarica elettrica sostengono tasse e oneri fino a oltre il doppio di quelli che gravano su diesel e benzina.
D.Philippon--CPN