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Messina (Assarmatori), mai pensato anche durante tregua di riportare navi a Hormuz
"Abbiamo nuove rotte come India, Oman e Pakistan già operative"
Ospite al convegno in corso a Palazzo Ducale a Genova, organizzato dal corpo consolare, dal titolo "Genova nel Mondo, il Mondo a Genova" il presidente di Assarmatori Stefano Messina ha fatto il punto su quanto sta accadendo intorno allo stretto di Hormuz con la ripresa dei bombardamenti. "La preoccupazione è del mondo, è un tema su cui ieri pomeriggio eravamo pronti a dire qualcosa, passa la notte e bisogna cambiare, purtroppo è un tema molto delicato. Gli armatori sono molto reattivi, e mai, anche negli ultimi giorni in cui sembrava esserci una soluzione di equilibrio e di pace definitiva, ad armatori europei è venuto in mente di riportare le navi a Hormuz. La situazione è stabile, chi è fuori e ha avuto la fortuna di non avere flotta all'interno dello stretto il 28 febbraio sta ben lontano - ha spiegato Messina-. E' chiaro che tutto questo quando verrà risolto porterà un incremento dei volume dei traffici sui quali poi tutti andremo a operare in tutti i comparti escludendo i passeggeri". Nel frattempo proprio gli armatori si sono già organizzati con nuove rotte: "Le nuove rotte sono già operative dai primissimi giorni di marzo perché il ruolo di armatore è quello di essere pronto a mandare la nave sia essa di linea che a noleggio per conto terzi dove c'è il carico. Quindi le nuove rotte sono oggetto di un equilibrio che giorno dopo giorno si assesta. Non si va più ad Hormuz ma certamente - ha concluso - si va con grande intensità e frequenza nelle aree vicine che sono Oman, India, Pakistan e i paesi limitrofi".
C.Peyronnet--CPN