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L'Ue prepara la revisione Ets, verso più quote gratuite per le industrie
Stretta più graduale sul tetto alle emissioni. La proposta di riforma il 17 luglio
Quote gratuite oltre il 2034 e una riduzione meno rigida del tetto alle emissioni industriali. La Commissione europea sta ultimando i dettagli dell'ampia riforma del sistema di scambio delle quote di emissione (Ets) per il periodo successivo al 2030, cercando un equilibrio tra il rafforzamento di uno strumento che, in oltre vent'anni, ha dimezzato le emissioni nei settori coperti e la necessità di garantire maggiore flessibilità alle industrie. Al centro della riforma, l'estensione dell'intero sistema di scambio di quote oltre l'attuale azzeramento delle emissioni nel 2039, concedendo anche un maggior numero di quote gratuite ai settori esposti al rischio di rilocalizzazione in cambio di "investimenti nella decarbonizzazione" all'interno dell'Ue. Allo studio, secondo un alto funzionario Ue, anche il mantenimento dei permessi CO2 gratuiti per le industrie coperte dal Cbam (cemento, ferro e acciaio, alluminio, fertilizzanti, elettricità e idrogeno) che scadranno nel 2034, quando la tassa sul carbonio alle frontiere sarà pienamente operativa. La revisione dell'Ets, attesa il 17 luglio, sarà accompagnata da una proposta di aggiornamento dei benchmark di riserva per il periodo 2026-2030, i parametri di riferimento con cui si assegnano le quote gratuite alle industrie. Attraverso la revisione di questi criteri, l'esecutivo Ue stima di poter mettere a disposizione circa 6 miliardi di permessi gratuiti aggiuntivi per i settori interessati.
O.Hansen--CPN