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Cgia, pressione fiscale al 42,9% ma famiglie e microimprese pagano meno
'Riduzione di oltre 33 miliardi con le misure introdotte negli ultimi quattro anni'
Quest'anno la pressione fiscale in Italia dovrebbe attestarsi al 42,9%, in lieve diminuzione rispetto al 43,1 registrato nel 2025. Nonostante questo, il nostro Paese continua ad avere uno dei livelli di tassazione più elevati d'Europa e, secondo le previsioni attuali, nel 2027 il dato dovrebbe tornare a salire fino al 43,2 per cento. E' quanto emerge dai dati diffusi dall'Ufficio Studi della Cgia di Mestre, che evidenzia che nel 2022, prima del Governo guidato da Giorgia Meloni, la pressione fiscale era pari al 41,7%, cioè 1,2 punti in meno rispetto a quella prevista per quest'anno. Per famiglie e microimprese, però, il peso fiscale si è ridotto di oltre 33 miliardi grazie alle misure introdotte in questi ultimi quattro anni. Un contributo importante all'incremento della pressione fiscale, a quanto evidenzia la ricerca, lo hanno dato i nuovi occupati (per mezzo del versamento dell'Irpef e dei contributi previdenziali) che in questi ultimi quattro anni sono aumentati complessivamente di 1,2 milioni di unità. Inoltre, dall'analisi delle misure approvate dal governo Meloni, emerge che il maggiore contributo alla crescita del gettito è ascrivibile ad alcuni grandi soggetti economici, in particolare banche, compagnie assicurative e grandi imprese, che hanno visto crescere il loro carico tributario. Tra il 2022 e il 2026 il gettito è cresciuto grazie all'espansione dell'occupazione e ai numerosi rinnovi contrattuali sottoscritti dalle parti sociali che hanno determinato un aumento delle retribuzioni e, di conseguenza, delle entrate tributarie e contributive. Sul piano statistico, l'inasprimento del carico fiscale è stato alimentato anche da alcune scelte normative. Nel complesso, si è trattato di interventi che hanno gravato esclusivamente sulle società di capitali (Srl e Spa), che complessivamente sono circa 1,5 milioni di imprese, pari al 35 per cento del totale nazionale.
D.Philippon--CPN