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Electrolux, Consoli 'Regioni granitiche nel chiedere il ritiro del Piano'
L'assessore delle Marche al Mimit nel pomeriggio. 'Pregiudizio per l'economia nazionale'
Regioni "granitiche", "tutte determinate a chiedere il ritiro del piano industriale di Electrolux che prevede 1.700 esuberi in Italia e la chiusura dello stabilimento di Cerreto d'Esi (Ancona) che occupa circa 170 lavoratori. A sottolinearlo l'assessore regionale al Lavoro delle Marche Tiziano Consoli, a margine di un convegno promosso dalla Camera di Commercio alla Loggia dei Mercanti di Ancona sul tema "Questione Sociale 2026: Economia sociale, lavoro e sviluppo nelle Marche". Nel pomeriggio, alle 15, è previsto l'incontro al Mimit a Roma. "Ci sarà sicuramente uno scontro frontale con Electrolux", la previsione di Consoli con le Regioni e il ministero, da un lato, e l'azienda dall'altro. "Noi sosterremo fortemente il ritiro del piano - ribadisce Consoli -, anche perché da noi si parla di chiusura del sito rispetto a riduzione del personale. In misura proporzionale avremo un impatto devastante rispetto ad altre realtà che sono anche numericamente più importanti o produttivamente più importanti come il Friuli Venezia Giulia, la Lombardia, l'Emilia-Romagna". "Facendo un'analisi, un confronto anche con i dati di Electrolux, - sottolinea l'assessore - ritengo che il calo del 9% (la diminuzione di ricavi del Gruppo nei primi mesi dell'anno, ndr) obiettivamente non comporterebbe un piano di ridimensionamento a livello nazionale di tutto il personale, è ingiustificato". "Questo - prosegue Consoli - ci fa presupporre che molto probabilmente è un primo passo per l'abbandono dei mercati italiani e questo potrebbe pregiudicare non solo le sorti dell'economia marchigiana ma anche di quella nazionale". In ogni caso, osserva l'assessore, il ministro "è sul pezzo": "speriamo di far sintesi e trovare una soluzione che porti innanzitutto, in prima fase, a ragionare con Electrolux in maniera seria e in seguito "a sviluppare delle ipotesi che possono essere anche alternative alla chiusura, alla chiusura del sito. Oggi ci sarà una graniticità nel sostenere il ritiro, poi vedremo dopo quello che verrà fuori".
S.F.Lacroix--CPN
