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Borsa: Milano in rosso con stacco cedole, il greggio spinge Eni
Lo spread si assesta a 77,4 punti. Bene Stm e Saipem, giù Buzzi
Prosegue in rosso la seduta di Piazza Affari nel giorno dello stacco delle cedole di 23 società, che pesa complessivamente per l'1,5% sull'indice Ftse Mib. Quest'ultimo cede l'1,67% dopo 3 ore di scambi mentre lo spread tra Btp e Bund tedeschi si assesta a 77,7 punti, con il rendimento annuo italiano in crescita di 0,4 punti al 3,95% e quello tedesco di 0,7 punti al 3,17%, Invariato quello francese al 3,82% e in valo di 2,2 punti quello inglese al 5,15%. Il greggio sopra ai 106 dollari spinge Eni (+2,54%), che stacca il dividendo di 27 centesimi. Seguono Azimut (+2,5%), la cui cedola vale 2 euro e Saipem (+1,9%), che distribuisce agli azionisti 17 centesimi. Non staccano la cedola invece Stm (+1,29%), Poste (+1,24%) e Tim (+0,99%). Al contrario remunerano i soci Generali (+0,65%) e Italgas (+0,54%), la prima con 1,64 euro, la seconda con 43,2 centesimi. Vale 70 centesimi il dividendo distribuito da Buzzi (-3%), mentre cedono Stellantis (-2,24%), Ferrari e Prysmian (-2,1% entrambe), che non rientrano tra i titoli interessati allo stacco della cedola. La distribuiscono invece Bper (-2,06%), per un importo di 56 centesimi, e Intesa Sanpaolo (-1,15%), che ne versa agli azionisti 19.
C.Smith--CPN