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Crescono le aziende 'Controvento' della manifattura, sono il 7,4%
Nomisma-Crif-Cribis, Lombardia al top ma E-R cresce di più
Crescono le aziende italiane che trainano la manifattura: sono il 7,4% e generano 102,6 miliardi di ricavi. È quanto emerge dallo studio "Controvento" curato da Nomisma in collaborazione con Crif e Cribis, presentato oggi a Palazzo di Varignana (Bologna). Sulla base dell'analisi aggregata dei bilanci 2024, gli ultimi disponibili, gli analisti evidenziano come il 7,4% delle aziende manifatturiere italiane presenti livelli di competitività tali da rientrare nel gruppo delle imprese Controvento. Si tratta - spiega Nomisma - di aziende con performance significativamente superiori alla media, che si distinguono per indicatori chiave come la crescita dei ricavi, la marginalità e la capacità di generare valore aggiunto. Nel complesso, queste imprese concentrano il 10% dei ricavi, 102,6 miliardi, il 24,9% dell'Ebitda e il 16% del valore aggiunto dell'intera manifattura italiana. Il gruppo delle imprese Controvento attraversa tutte le classi dimensionali, dalle piccole e medie imprese fino a un nucleo più ristretto di aziende di grandi dimensioni. A livello territoriale, la Lombardia si conferma la prima regione per valore assoluto dei ricavi Controvento, con oltre 33 miliardi. L'Emilia-Romagna, tuttavia, registra la crescita più sostenuta rispetto all'anno precedente, superando i 20 miliardi e riducendo il divario con la regione leader. Si consolida anche la crescita della propensione delle imprese Controvento nel Mezzogiorno. Le imprese Controvento si concentrano prevalentemente in alcuni comparti strategici della manifattura italiana: automotive, farmaceutica, packaging e nautica registrano un'incidenza superiore alla media sia per numero di aziende sia per contributo alla generazione dei ricavi. "I risultati dell'Osservatorio mostrano con chiarezza come all'interno della manifattura italiana si stia consolidando una divergenza strutturale tra imprese", spiega Lucio Poma, capo economista di Nomisma. "Da un lato, un nucleo ancora limitato ma sempre più rilevante di aziende capaci di crescere, generare marginalità e aumentare la produttività anche in contesti complessi. Dall'altro, modelli produttivi che faticano a trasformare la crescita in valore".
S.F.Lacroix--CPN