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Esposto Assoutenti ad Antitrust e Gdf su 'rialzi speculativi carburanti'
'Verificare la rapidità degli aumenti e la struttura temporale degli approvvigionamenti'
L'associazione dei consumatori Assoutenti ha presentato all'Antitrust ed alla Guardia di Finanza un esposto sui recenti "rialzi speculativi dei carburanti". Assoutenti nel documento sottolinea: "il primo profilo che richiede verifica riguarda il rapporto tra l'andamento delle quotazioni internazionali e la rapidità con cui i relativi incrementi vengono trasferiti sul prezzo finale. Occorre accertare se, nella fase di maggiore tensione dei mercati, il rialzo dei listini alla pompa sia avvenuto in misura e con tempi effettivamente coerenti con l'incremento dei costi sostenuti dagli operatori, oppure se esso sia stato applicato anche con riferimento a prodotto acquistato, coperto o comunque reso disponibile in epoca anteriore all'ultimo aumento". "Merita approfondimento anche la struttura temporale degli approvvigionamenti della materia prima e dei prodotti energetici, i quali, secondo quanto riferito da operatori del settore, possono essere programmati e contrattualizzati con significativo anticipo". Un secondo profilo concerne "la struttura commerciale della filiera. Il mercato rete, destinato ai consumatori finali tramite i distributori stradali, realizza l'incasso in via immediata, mentre il mercato extrarete o industry, destinato a imprese, cantieri, aziende agricole e altri operatori economici, opera frequentemente con dilazioni di pagamento. Tale differenza, soprattutto nelle fasi di forte volatilità, può incidere sulle scelte commerciali degli operatori, incentivando la concentrazione delle vendite sul canale in grado di assicurare maggiore liquidità". Si punta poi ad approfondire "la distribuzione materiale del prodotto e la possibile gestione selettiva delle forniture. Sono state infatti segnalate difficoltà di approvvigionamento e ritardi nelle consegne a carico di impianti indipendenti, incluse le cosiddette pompe bianche, proprio nella fase di rialzo dei prezzi. Occorre poi verificare se la gestione delle scorte e dei tempi di immissione in consumo, unitamente alla rapidità di adeguamento dei listini e alla distribuzione delle forniture, abbia concorso a valorizzare immediatamente a prezzi più elevati prodotto già disponibile o acquistato a costi inferiori, trasferendo con particolare intensità gli aumenti sulla rete e quindi sul consumatore finale".
Ng.A.Adebayo--CPN